A Marsala si torna a parlare di pace e diritti. Domenica 22 marzo, alle ore 17, il Cineteatro Don Bosco ospiterà “Parole che RE-ESISTONO: la Pace è Possibile”, iniziativa pubblica e gratuita promossa da Nomea Produzioni. L’evento unisce cinema, testimonianze e confronto pubblico sul tema dei conflitti e delle condizioni necessarie per costruire un tempo di pace.
L’incontro si aprirà con la proiezione del docu-corto “Everyday in Gaza” di Omar Rammal, un racconto di 17 minuti sulla vita quotidiana nella Striscia di Gaza.
La testimonianza di Maya Issa
Tra gli ospiti dell’iniziativa ci sarà Maya Issa, rappresentante del movimento studentesco palestinese in Italia, da anni impegnata nella rivendicazione dei diritti del popolo palestinese alla libertà e alla pace.
La sua testimonianza sarà uno dei momenti centrali dell’incontro, che punta a offrire uno spazio di ascolto e riflessione su quanto accade nei territori segnati dalla guerra.
Il confronto con associazioni e realtà del territorio
Dopo la proiezione si terrà un momento di dialogo con rappresentanti del mondo culturale, associativo e civile. Gli interventi racconteranno esperienze dirette maturate in contesti di conflitto e il lavoro svolto accanto a profughi, richiedenti asilo e minori non accompagnati.
Interverranno:
- Salvatore Ingui, rappresentante di LIBERA
- Enzo Zerilli, presidente dell’Associazione Amici del Terzo Mondo
- Maria De Vita, psicologa
- Gaspare Galfano, presidente ANPI Marsala
- Antonella Lusseri, giornalista
A moderare l’incontro sarà Chiara Putaggio.
Il ricordo della guerra in Italia
Nel corso dell’appuntamento non mancherà uno sguardo alla storia italiana. La partecipazione della sezione marsalese dell’ANPI e del professor Elio Piazza, che durante la Seconda guerra mondiale era bambino, offrirà un richiamo diretto a quando anche il nostro Paese fu teatro di guerra.
Un modo per collegare le memorie del passato alle crisi contemporanee.
Il monologo finale
Le conclusioni saranno affidate all’attore Tommaso Rallo, che interpreterà il monologo “La Luna di Giovanni”.
Secondo Giuseppe Li Causi, presidente di Nomea Produzioni, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare «uno spazio di ascolto, confronto e consapevolezza».
«Crediamo – spiega – che occasioni di dialogo siano necessarie oggi più che mai. Se ai massimi livelli si tornasse ad usare bene le parole, tacerebbero le bombe».