È una chiusura di mandato complicata per Massimo Grillo, che potrebbe perdere un altro assessore. Si tratta di Gaspare Di Girolamo, che più volte ha invitato il sindaco uscente a una seria riflessione sulle ragioni della sua ricandidatura. Insomma, pare non ci siano più le condizioni per proseguire insieme. Se Di Girolamo dovesse effettivamente lasciare la squadra di Grillo, si tratterebbe di un 3% di consenso in movimento, un dato tutt’altro che trascurabile in termini elettorali.
Grillo dovrà dunque decidere — pur non essendovi obbligato — se sostituire l’assessore o arrivare a fine mandato con l’attuale assetto di giunta. Tempi difficili per un politico esperto come lui, che ha mostrato poca lucidità nel rompere con l’intero centrodestra senza poi riuscire a ricucire lo strappo. Oggi la sua appare come una corsa quasi solitaria, puntando soprattutto sul voto disgiunto.
Adamo: “Continuiamo con fatti e risultati, non con chiacchiere”
Giulia Adamo, candidata sostenuta da tutte le sigle del centrodestra — sebbene alcuni esponenti abbiano scelto una veste civica a supporto di Andreana Patti — respinge la ricostruzione fatta dalla candidata del centrosinistra sul periodo in cui era alla guida della città.
Non si è fatta attendere la replica di Adamo, che ha risposto con dati alla mano:
“Ho visto sui social un video della candidata del centrosinxsistra: mi rimprovera di non aver investito sulla continuità, tanto da dovermi riproporre oggi. Peccato che l’attività amministrativa mia e della mia squadra sia stata fermata da ben due processi, conclusi — com’è noto — con piena assoluzione. Nel frattempo non ero nemmeno candidabile e sono passati anni per dimostrare la mia totale estraneità ai fatti”.
L’ex sindaca ha quindi rivendicato quanto realizzato durante il suo mandato: “In meno di due anni da sindaco di Marsala ho avviato e realizzato progetti concreti, lasciando alla città risultati importanti: il progetto dei porti pubblico e privato (MIR), arrivato all’approvazione definitiva del Ministero dell’Ambiente — poi bloccato — il finanziamento del porto pubblico per 50 milioni di euro, l’aumento della raccolta differenziata dal 20 al 50%, il titolo di Città Europea del Vino e il rientro nel patto di stabilità, sforato per 11 milioni”.
Adamo ha inoltre elencato altri interventi: finanziamenti per 5 milioni di euro per la rete idrica e 23 milioni per il rifacimento delle fognature; il recupero di strutture come il teatro comunale, il Teatro Impero e Villa Cavallotti; la riapertura delle sedi di quartiere (Strasatti, San Leonardo e Birgi) e dei centri sociali di Amabilina e Sappusi; la progettazione e l’avvio del porto marinaro di Sappusi; il ritorno della Bandiera Blu per le spiagge di Marsala, l’ultima ottenuta dalla città; e il riconoscimento, da parte di una rivista nazionale, come “piccola Parigi del Sud” dopo un incremento turistico del 40%.
Ha infine ricordato anche i risultati ottenuti da presidente della Provincia, tra cui la riapertura dell’aeroporto, e le sue origini politiche nella contrada Terranova: “È proprio da lì che è partita la mia esperienza — afferma — quando, da preside, abbiamo occupato la scuola della contrada, costringendo il Comune a completare i lavori per consentire agli studenti di frequentare le lezioni al mattino, senza doppi turni pomeridiani. Nessuno è mai scappato: siamo in corsa per trasmettere la mia esperienza alle future generazioni. Continuiamo con fatti e risultati, non con chiacchiere”.