Si mette in moto la macchina organizzativa della terza edizione del Premio Internazionale Mozia. Nella capitale, il Comitato Scientifico presieduto da Gianni Letta ha tracciato le linee guida dell’evento in programma il 20 giugno 2026 nella suggestiva cornice dell’isola di Mozia, nella Laguna dello Stagnone di Marsala.
Un ponte tra archeologia e modernità
Il Premio nasce da un’intuizione di Rosa Rubino, direttrice dello storico periodico Il Vomere, e si propone come celebrazione dell’eccellenza ma anche come progetto culturale di ampio respiro. L’obiettivo è valorizzare e promuovere Mozia e la Laguna dello Stagnone, sostenendone la candidatura a Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Un percorso portato avanti da decenni e rafforzato oggi dalla sinergia con l’Associazione “Strada del Vino Marsala – Terre d’Occidente”, guidata dal notaio Salvatore Lombardo, e con la Fondazione Whitaker, presieduta dall’archeologo Paolo Matthiae, custode del celebre Giovinetto di Mozia.
Il ricordo di Maria Rita Parsi
La riunione si è aperta con un momento di commozione dedicato a Maria Rita Parsi, recentemente scomparsa. Già premiata nella prima edizione, era diventata una figura centrale del Comitato, sostenendo con passione la valorizzazione culturale di Mozia.
Una squadra di alto profilo
L’organizzazione dell’evento è curata da Salvatore Lombardo, da Rosa Rubino e dal segretario generale Pino Nano, già caporedattore della sede Rai della Calabria. La conduzione sarà affidata a Incoronata Boccia, direttrice dell’Ufficio Stampa Rai ed ex vicedirettore del Tg1, affiancata dalla stessa Rubino.
Il Comitato Scientifico e organizzatore riunisce personalità di primo piano del mondo della cultura, dell’informazione e delle istituzioni, tra cui Stefania Battistini, Giulio Biino, Fabio Calabrò, Fernando Filoni, Mimma Fontana, Roberto Gueli, Giusy Mistretta, Vincenzo Morgante, Pino Pace, Alfredo Rubino, Paola Saluzzi, Giancarlo Scarchilli, Giuseppe Sciacca, Gian Maria Tavanti, Antonello Valentini e Mario Viola.
Verso le nuove nomine
Il Comitato è già al lavoro per individuare, entro la prima settimana di maggio, le personalità che saranno premiate il 20 giugno con il trofeo ispirato al Giovinetto di Mozia. L’obiettivo resta quello di mantenere un equilibrio tra rigore scientifico e fascino mediatico, premiando figure di alto profilo umano e professionale.
Dopo il successo delle edizioni 2024 e 2025, documentate e trasmesse dalla Rai e disponibili su RaiPlay, il Premio Internazionale Mozia si conferma così tra gli appuntamenti più prestigiosi dell’estate culturale siciliana.