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19/03/2026 12:13:00

Canile di Marsala: l'assessore Canova incontra il garante degli animali Giacobbe

L’assessore Manlio Canova è alle prese con il canile municipale: ha già effettuato una prima visita e ora attende il 29 marzo per incontrare sul posto Giovanni Giacobbe, Garante dei diritti degli animali per la Regione Siciliana. Canova è un portatore sano delle politiche del benessere animale: sa che bisogna spingere sulle adozioni non per liberare box, ma per garantire una famiglia ai quattro zampe.

 

Obiettivi e partecipazione

Giacobbe, che ha mostrato subito apertura all’assessore Canova e che arriverà a Marsala il 29 marzo, incontrerà anche le associazioni animaliste, spesso sole a fronteggiare gli abbandoni e impegnate da anni, con la stessa passione, nella cura degli animali presenti al canile.

L'assessore Manlio Canova afferma: “Obiettivo dell’incontro è quello di favorire un confronto costruttivo sulle iniziative in corso al canile, nonché raccogliere proposte e segnalazioni da parte delle associazioni animaliste, cui abbiamo rivolto l'invito a essere presenti”.

Parteciperanno all'incontro nella struttura di Ponte Fiumarella anche tecnici e funzionari comunali che, nei giorni scorsi, avevano già effettuato un primo sopralluogo assieme ai volontari che quotidianamente si prendono cura degli amici a quattro zampe. Conclude l'assessore Canova: “Continueremo a lavorare insieme per migliorare l'accoglienza al canile e sostenere il lavoro di chi opera nella struttura; ma sarà altresì prioritario promuovere la cultura del rispetto per gli animali e favorire sempre più percorsi di adozione responsabile”.

 

Che cos’è un canile?

È quello spazio dove spesso il rumore non viene ascoltato perché si pensa dia fastidio. Ma quegli occhi dietro le sbarre di un box pesano sulle coscienze di tutti noi: cani ignorati e spesso privati della loro dignità. Abbandonati come una pezza vecchia, non voluti, non accolti, non adottati. Destinati a morire lì, in un canile dal freddo cemento in inverno e rovente in estate. Il canile, ai margini delle città, è quel luogo dove il tempo sembra sospeso e gli sguardi dei cani aspettano qualcosa che, per molti, tarda ad arrivare: una casa.

 

Non basta portarli al canile per sentirsi, come amministrazione, sollevati da un peso: sensibilizzare alle adozioni non è solo una questione di amore per gli animali, ma un atto di responsabilità collettiva. Ogni cane che vive in un canile è il risultato di una scelta mancata. I cani nei canili non sono “di serie B”: sono animali che sanno ancora fidarsi, che cercano un contatto, che si affezionano con una forza persino maggiore proprio perché hanno conosciuto l’assenza.

Serve un cambio culturale. Serve raccontare di più cosa significa adottare, entrare nei canili, conoscere le storie, superare diffidenze e stereotipi. Serve contrastare l’idea dell’acquisto come prima opzione: un cane non è un oggetto da scegliere in vetrina, ma un compagno di vita da accogliere.

 

Le istituzioni, le associazioni e anche la comunicazione hanno un ruolo fondamentale: promuovere campagne, educare al possesso responsabile, incentivare le adozioni consapevoli. Ma il cambiamento vero passa dalle persone, dalla capacità di fermarsi, guardare oltre una gabbia e riconoscere una possibilità.

E poi basta con la delega al canile: si chiamano politiche del benessere animale e Marsala deve investire in questo, crederci, affidare a chi abbia, oltre alla competenza, amore per gli animali. È da lì che si costruiscono idee ed educazione collettiva alle adozioni.

Marsala non può dimenticare che i cani sono esseri senzienti, che vivono e respirano, che non sono un numero e che, soprattutto, non possono essere un problema.

Perché ogni adozione è, in fondo, una scelta di umanità. E ogni cane che esce da un canile è una storia che ricomincia: una vittoria per tutta la città e anche per le istituzioni.