C’è anche Pantelleria tra le tratte coinvolte nell’indagine della Procura di Agrigento sulla compagnia aerea Dat – Danish Air Transport, che gestisce i collegamenti in continuità territoriale tra le isole e la Sicilia.
L’inchiesta riguarda presunte violazioni sulla sicurezza dei voli e sul rispetto degli obblighi di servizio pubblico. Quattro le persone indagate: due tecnici e due dirigenti della compagnia, tra cui il responsabile italiano.
Il nodo sicurezza: un aereo con guasti
Al centro dell’indagine un episodio del febbraio 2024, quando un velivolo ATR 72 sarebbe stato utilizzato per diversi voli, tra cui le tratte Lampedusa–Palermo e Palermo–Pantelleria, nonostante un guasto al sistema di emergenza del carrello di atterraggio.
Secondo la Procura, l’aereo avrebbe volato per 18 volte con passeggeri a bordo in condizioni non pienamente sicure, creando un potenziale rischio per la sicurezza dei voli.
Sotto la lente anche le operazioni di manutenzione, che – sempre secondo gli inquirenti – sarebbero state effettuate senza le verifiche e le attrezzature previste.
Servizi pubblici e disagi per le isole
L’indagine non riguarda solo la sicurezza. La Procura ipotizza anche violazioni degli obblighi previsti per i voli in continuità territoriale, finanziati con fondi pubblici.
Tra le criticità segnalate ci sarebbero disservizi nel trasporto di farmaci, sangue e perfino delle salme, un problema particolarmente sentito nelle isole come Pantelleria e Lampedusa.
Si indaga anche sulla corretta percezione dei contributi pubblici legati al servizio.
L’inchiesta è ancora nella fase preliminare e tutte le accuse dovranno essere verificate. Ma la vicenda riporta al centro un tema noto: la fragilità dei collegamenti per le isole minori.
Tra guasti, ritardi e disservizi, il diritto alla mobilità per i cittadini di Pantelleria resta spesso in bilico.