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22/03/2026 04:14:00

Caro voli, Pasqua salata. Anche quest'anno tornare in Sicilia sarà proibitivo

Tornare in Sicilia per Pasqua può costare quanto una vacanza. È il quadro che emerge da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia aggiornata al 18 marzo: per chi parte dal Nord Italia tra il 2 e il 3 aprile e rientra il 7, i prezzi dei voli superano facilmente i 400 euro, arrivando in alcuni casi oltre i 500.

 

Nel dettaglio, volare da Milano a Catania con Ryanair costa oltre 407 euro, da Torino si arriva a circa 432. Per Palermo, si spendono più di 350 euro da Bergamo e oltre 410 da Verona. Ancora più alti i prezzi con Ita Airways: circa 470 euro per Milano-Palermo e oltre 540 euro per Bologna-Catania.

 

Un problema che diventa sociale

Il caro voli non è una novità, ma si conferma nei periodi di maggiore domanda come le festività. In Sicilia pesa ancora di più, visto che l’aereo resta il principale mezzo di collegamento con il resto d’Italia.

A farne le spese sono soprattutto studenti, lavoratori e famiglie fuori sede. “Il caro voli non è solo un problema economico, ma una vera e propria questione sociale – afferma Giovanni Castronovo di Nun si parti – perché limita il diritto dei siciliani a mantenere un legame con la propria terra”.

 

Le critiche e le proposte

Federconsumatori, Nun si parti e CGIL Sicilia criticano le misure adottate finora dalla Regione, ritenute inefficaci nel contenere i prezzi.

Dal Ministero dei Trasporti, però, è arrivata una risposta netta: lo Stato non può intervenire direttamente sulle tariffe, che restano una scelta delle compagnie aeree.

Per le associazioni, il problema vero è la scarsità di voli nei periodi di punta. Da qui la proposta: incentivare le compagnie ad aumentare le tratte nei giorni più richiesti, così da ridurre i prezzi senza intervenire direttamente sul mercato.

“Serve un piano di incentivi per aumentare i voli nei periodi caldi”, spiega il presidente di Federconsumatori Sicilia Alfio La Rosa.

 

Il nodo resta aperto

Intanto, mentre si discute di soluzioni, i prezzi restano alti. E per molti siciliani tornare a casa continua a essere una scelta sempre più difficile.