Marsala, Albert Kabongo: "Con Andreana Patti, per costruire ponti e dare futuro ai giovani"
Albert Kalenda Kabongo è candidato al Consiglio comunale di Marsala nella lista “AVS” a sostegno della candidata sindaca Andreana Patti. Da anni impegnato nel sociale e nelle politiche migratorie, fa parte dell’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio ed è considerato un punto di riferimento nella mediazione interculturale. La sua è una storia di integrazione concreta: arrivato in Italia tanti anni fa, ha svolto lavori umili — dal volantinaggio alle pulizie, fino al lavoro nei magazzini — senza mai rinunciare allo studio, conseguendo una laurea e specializzandosi in diritto dell’immigrazione. Poliglotta, parla diverse lingue e oggi lavora anche come professionista e consulente. La sua candidatura nasce proprio da questo percorso personale e professionale, che unisce esperienza sul campo e visione politica.
“La politica deve cambiare volto: serve spazio per nuove energie”
Kabongo spiega che la sua candidatura nasce da un’esigenza precisa: rinnovare la classe politica e aprire le istituzioni a nuove figure, capaci di rappresentare una società che cambia. Il suo impegno politico non è improvvisato, ma arriva dopo anni di partecipazione attiva e confronto. “Ho sempre seguito la politica, faccio politica da anni con i miei amici e questa volta ho deciso di candidarmi perché credo che comunque la politica deve anche avere questo senso: bisogna anche cambiare i volti. Non possono essere sempre le stesse persone che devono candidarsi, bisogna anche rinnovare. Il rinnovamento si vede anche nelle nuove figure, nelle nuove personalità. È anche un modo per dare voce a chi finora magari non si è sentito rappresentato.”
“Marsala è diventata casa mia: qui ho costruito tutto”
Nel raccontare la sua storia personale, Kabongo sottolinea il legame profondo con Marsala, città che ha scelto consapevolmente dopo un primo arrivo in Italia in Abruzzo. Una scelta di vita che lo ha portato a radicarsi completamente nel territorio. “Arrivo in Italia circa diciassette anni fa, in Abruzzo. Poi ho fatto un po’ il contrario rispetto a tanti: sono sceso verso il sud perché mi appassionava la storia della Sicilia. Viaggiavo tra Mazara e Marsala, poi ho capito che la mia casa era proprio Marsala. Ho deciso di creare la mia famiglia qua, di costruire la mia vita qua. Oggi posso dire con orgoglio che mi sento marsalese, questa è la mia città.”
“L’immigrazione non è insicurezza: servono regole e responsabilità”
Uno dei passaggi più forti riguarda il tema sicurezza. Kabongo smonta quella che definisce una narrazione distorta, sottolineando invece l’importanza della legalità e della corretta applicazione delle norme. “Spesso si tende ad accostare l’immigrato all’insicurezza, ma non è così. Se c’è una fetta di migranti che delinque è davvero piccolissima rispetto a chi lavora, studia e si integra. Ci sono ragazzi che lavorano dieci ore nei campi e pensano solo a tornare a casa e riposare. La narrazione secondo cui l’immigrato porta insicurezza è errata, è populismo. Noi dobbiamo avere il coraggio di dire le cose come stanno: chi sbaglia deve pagare, a prescindere dal colore della pelle. Le leggi già esistono, bisogna farle rispettare con serietà.”
“Dai lavori umili alla laurea: le competenze fanno la differenza”
Kabongo rivendica con forza il suo percorso, fatto di sacrifici e studio, come elemento distintivo della sua candidatura. Un’esperienza diretta che gli consente di parlare con cognizione di causa. “Io sono partito dai lavori umili: ho fatto volantinaggio porta a porta, pulizie, magazziniere, ho portato mobili fino al quinto piano. Ma mentre facevo tutto questo trovavo anche il tempo per studiare. Mi sono laureato e specializzato in diritto dell’immigrazione e mediazione culturale. Oggi lavoro sul campo e conosco davvero queste dinamiche. Per questo dico che su questi temi servono competenze vere, non slogan: l’immigrazione non si può bloccare, ma si può e si deve governare.”
“Scelgo Andreana Patti: visione riformista e attenzione all’ambiente”
Kabongo motiva chiaramente anche la sua scelta politica di campo, spiegando perché ha deciso di sostenere Andreana Patti e candidarsi con AVS: una scelta legata a valori, visione e contenuti, non a dinamiche personali. “Sposo il progetto di Andreana Patti perché ha una visione di politica diversa, riformista. Ho trovato spazio con AVS perché rappresenta tanti dei miei valori culturali: l’attenzione all’impresa giovanile, ma anche la tutela dell’ambiente. È un insieme di cose che mi porta a capire che questa è la mia casa oggi per fare politica attiva. Non è una scelta personale contro qualcuno, ma una scelta politica basata su idee e progetti concreti.”
“Mi candido per costruire ponti e dare futuro ai giovani”
Infine, Kabongo lega la sua candidatura a una visione più ampia di città, che passa dall’integrazione ma anche dalle opportunità per le nuove generazioni. “Io nella mia vita ho sempre fatto da ponte tra culture diverse, tra imprenditori e lavoratori, tra chi arriva e chi accoglie. Questo è il modello che voglio portare anche in politica. E poi partirei dalle politiche giovanili: vedere tanti giovani che vanno via mi fa male. È giusto partire, ma devono avere anche il diritto di restare. La politica deve creare strumenti, opportunità, prospettive. Marsala ha tanto da offrire, bisogna crederci e investire su questo.”
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