Domenica 29 marzo, inizia ufficialmente la Settimana Santa, il tempo più intenso e significativo per i cristiani, ricco di segni, simboli e celebrazioni che raccontano il cuore della fede: la passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo.
Come spiega don Alberto Giardina, direttore dell’ufficio, "nella grande Settimana prende forma la nuova creazione: entriamo con Gesù a Gerusalemme, partecipiamo alla sua Pasqua e viviamo il mistero della sua morte e risurrezione". Non solo i "Misteri", dunque, ma una ricca e significativa liturgia e ritualità.
Domenica delle Palme: l’ingresso a Gerusalemme
Si parte domenica 29 marzo con la Domenica delle Palme, che apre ufficialmente la Settimana Santa. Le palme e i ramoscelli d’ulivo richiamano rispettivamente il martirio e la pace.
A Trapani, ore 10.30: benedizione delle palme presso la Chiesa Addolorata e processione verso la Cattedrale.
Alle ore 11.00: Messa pontificale presieduta dal vescovo Pietro Maria Fragnelli. Nel pomeriggio, il vescovo sarà a Buseto Palizzolo per la processione dei Misteri Viventi.
Lunedì 30 e Martedì 31 marzo Santo: comunità e servizio
Il Lunedì Santo il vescovo celebrerà la Messa all’ospedale Sant’Antonio Abate, con visita agli ammalati, segno concreto di vicinanza pastorale. Il Martedì Santo, invece, è prevista la celebrazione per le forze armate in Cattedrale.
Mercoledì Santo 1 aprile: La Messa del Crisma
Tra i momenti più significativi, la Messa del Crisma, alle ore 19.00 in Cattedrale: rinnovo delle promesse sacerdotali, benedizione degli oli santi (catecumeni, infermi e crisma). È una celebrazione unica per tutta la diocesi e coinvolge anche i cresimandi.
Giovedì Santo ha inizio il Triduo Pasquale. Il Triduo non è una preparazione, ma un’unica celebrazione che si sviluppa in tre giorni e che mette in relazione la dimensione comunitaria e quella personale della fede.
Giovedì Santo 2 aprile: l’amore che si fa servizio
Alle ore 19.00 nella Cattedrale di S. Lorenzo, sarà celebrata la messa “in Coena Domini”, col rito della lavanda dei piedi: quest'anno parteciperanno anche alcuni detenuti della casa circondariale di Trapani, cui il Vescovo laverà i piedi in segno di fraternità e perdono.
Durante la celebrazione si ricorderà anche la strage di Pizzolungo, nel suo 41° anniversario. Sarà presente Margherita Asta.
In tutte le parrocchie del territorio, si terrà l'adorazione eucaristica negli altari della reposizione: altari riccamente addobbati, tradizionalmente - ma erroneamente - chiamati "sepolcri". Altri due elementi caratterizzano profondamente la celebrazione: durante il canto del Gloria suoneranno per l’ultima volta, fino alla notte di Pasqua, le campane di tutte le chiese, segno che introduce al clima di raccoglimento del Triduo.
Al termine della liturgia, inoltre, gli altari vengono “spogliati” delle tovaglie e degli ornamenti: un gesto simbolico forte che prepara la comunità al silenzio e alla contemplazione della Passione.
Venerdì Santo 3 aprile: Passione del Signore
Alle ore 12 si svolgerà il rito della “discesa dalla Croce”, inserito nell’azione liturgica dell’adorazione della Croce e presieduto dal vescovo. A causa dei lavori di restauro della chiesa di Santa Maria del Gesù, anche quest’anno la celebrazione si terrà nella parrocchia di San Pietro.
Alle ore 14, il Vescovo si muoverà in processione verso la chiesa del Collegio, da cui prenderà il via la tradizionale processione dei Misteri del Venerdì Santo.
Sabato Santo 4 aprile: il giorno del silenzio e dell’attesa
È la celebrazione silenziosa del tempo sospeso, in cui la Chiesa si raccoglie con la Vergine Madre che veglia il corpo del Figlio nell’attesa della Risurrezione gloriosa. Le Chiese orientali, in questo giorno, celebrano anche il mistero della discesa di Cristo agli inferi.
In occasione della conclusione della processione dei Misteri del Venerdì Santo, il vescovo si recherà alla chiesa del Collegio per la preghiera finale.
Alle ore 22.30, nella Cattedrale “San Lorenzo”, si terrà la solenne Veglia Pasquale presieduta dal Vescovo, cuore dell’intero anno liturgico e annuncio della Risurrezione.
La liturgia della Veglia Pasquale si articola in quattro momenti fondamentali, che ne esprimono la ricchezza simbolica e teologica:
- Il Lucernale, con la benedizione del Fuoco Nuovo, l’accensione del Cero pasquale — che resterà acceso per cinquanta giorni — e la progressiva illuminazione della chiesa attraverso le candele dei fedeli. Culmine di questo momento è il canto dell’Exsultet, l’antico inno attribuito a sant’Ambrogio, che proclama la felix culpa di Adamo ed esalta Cristo, luce che vince le tenebre.
- La liturgia della Parola, che ripercorre l’intera storia della salvezza, dalla Creazione fino alla risurrezione di Cristo, offrendo una sintesi della fede cristiana.
- La liturgia battesimale, nella quale, sin dai primi secoli, la Chiesa celebra il sacramento del Battesimo, segno della vita nuova.
- La liturgia eucaristica, che culmina nella comunione e rende pienamente presente il mistero pasquale celebrato.
Domenica di Pasqua 5 aprile: Risurrezione del Signore
Alle ore 9.30, presso la chiesa del Collegio, si terrà il tradizionale incontro tra l’Addolorata e il Cristo Risorto, momento particolarmente sentito dalla comunità. Alle 10.15 partirà la processione del Cristo Risorto verso la Cattedrale, dove alle ore 11 il vescovo Pietro Maria Fragnelli presiederà il solenne Pontificale di Pasqua.
II Domenica di Pasqua – 12 aprile
Alle ore 17.30, dalla Cattedrale, muoverà la processione del Cristo Risorto per le vie del centro storico di Trapani, con conclusione presso la chiesa del Collegio.