Il caro carburanti continua a pesare sulle tasche dei siciliani. Secondo gli ultimi dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, aggiornati a oggi, 30 marzo 2026, nell’Isola il gasolio self ha raggiunto i 2,067 euro al litro, mentre la benzina self si attesta a 1,769 euro.
Rilevazioni e impatto sui cittadini
Si tratta di medie regionali relative agli impianti fuori dalla rete autostradale, con rilevazioni effettuate alle ore 8.00. Numeri che confermano una situazione sempre più pesante per famiglie, lavoratori e pendolari, in una regione dove l’auto resta spesso indispensabile per gli spostamenti quotidiani.
L’allarme del Codacons
A richiamare l’attenzione è Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, che invita a mantenere alta la guardia anche in vista della scadenza del 7 aprile.
La scadenza delle accise
In quella data terminerà infatti la misura temporanea sulle accise introdotta dal decreto-legge del 18 marzo 2026, facendo crescere il timore di nuovi rincari alla pompa.
Il rischio di nuovi rincari
“Le famiglie siciliane stanno già pagando prezzi molto elevati per ogni rifornimento – spiega Tanasi –. A questo si aggiunge l’incognita del 7 aprile. Se non interverranno proroghe o nuove misure, la fine del regime temporaneo sulle accise potrebbe tradursi in un ulteriore aggravio dei prezzi finali”.
Quanto potrebbe aumentare il prezzo
Sulla base dei valori indicati nel decreto, in assenza di correttivi, l’impatto fiscale potrebbe comportare un aumento di circa 15 centesimi al litro di accisa, pari a circa 18,3 centesimi IVA inclusa.
Un aumento ancora teorico
Si tratta di un incremento teorico, poiché il prezzo finale alla pompa dipende anche da altri fattori di mercato, ma che contribuisce ad aumentare le preoccupazioni dei consumatori.
Le soluzioni per i consumatori
“Di fronte a questo scenario – aggiunge Tanasi – non basta denunciare il problema. Occorre aiutare subito i cittadini a difendersi, riducendo sprechi e consumi”.
Le 10 regole per risparmiare carburante
Per questo il Codacons ha diffuso un decalogo di consigli pratici per contenere il costo del pieno:
- Guidare in modo fluido, evitando accelerate e frenate brusche
- Limitare la velocità e non schiacciare inutilmente l’acceleratore
- Usare correttamente le marce
- Confrontare i prezzi dei distributori e preferire il self service
- Controllare la pressione degli pneumatici
- Usare il climatizzatore con moderazione
- Eliminare pesi inutili dall’auto
- Rimuovere accessori esterni quando non servono
- Spegnere il motore durante le soste prolungate
- Programmare meglio gli spostamenti
Piccole abitudini che fanno la differenza
“Molti automobilisti non se ne accorgono – conclude Tanasi – ma una guida scorretta o piccole disattenzioni possono far lievitare sensibilmente il costo di ogni pieno. In una fase come questa, correggere anche piccole abitudini può fare la differenza”.
Risparmiare è ormai una necessità
Risparmiare carburante, oggi, non è più solo una buona pratica: è una necessità concreta per difendere il bilancio delle famiglie siciliane.