È iniziata questa mattina la protesta dei tassisti del territorio trapanese che operano nell’area dell’Aeroporto "Vincenzo Florio" e che proseguirà anche nella giornata di domani, 31 marzo.
Due giornate di sciopero, sit-in e cortei sono state proclamate dagli operatori dei Comuni di Trapani, Marsala, Misiliscemi ed Erice, con inevitabili disagi per i passeggeri, soprattutto nello scalo aeroportuale.
Il programma della mobilitazione
La protesta prevede un sit-in dalle 9 alle 14 e un corteo che parte dall’aeroporto e diretto verso la città di Trapani, attraversando il territorio di Misiliscemi. I manifestanti hanno annunciato presidi davanti alla Prefettura e agli uffici della Provincia, per chiedere risposte concrete alle istituzioni. La mobilitazione proseguirà anche domani con nuove iniziative.
I motivi della protesta
Al centro della vertenza resta la gestione del servizio taxi all’interno dell’aeroporto. Secondo i rappresentanti della categoria, l’attuale organizzazione penalizzerebbe i tassisti, relegandoli ai margini dell’aerostazione e riducendo la visibilità e l’accessibilità del servizio per i viaggiatori.
«Se il taxi viene spostato ai margini, non viene penalizzato solo il lavoratore, ma anche il passeggero», ha dichiarato Giovanni Cimino del SILT Trapani. Sulla stessa linea Giuseppe Gervasi, rappresentante regionale di URITAXI: «Abbiamo già provato il dialogo più volte, con incontri e proposte protocollate, ma senza ottenere una soluzione concreta e rispettosa della categoria. Quando il confronto non produce risultati, la protesta diventa inevitabile».
Dello stesso avviso anche Giuseppe Bovino (URITAXI Erice/Misiliscemi): «Il confronto c’è stato, ma non ha portato alla soluzione che aspettavamo. Era necessario dare un segnale chiaro».
Le due giornate di mobilitazione si preannunciano quindi decisive per il futuro del servizio taxi nello scalo trapanese, mentre resta alta l’attenzione sui possibili disagi per utenti e turisti in arrivo e in partenza.