La vicepresidente del Consiglio comunale di Erice, Assunta Aiello, ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti per la perdita di un finanziamento destinato al PAESC, denunciando una presunta negligenza amministrativa protratta dal 2018 al 2025.
La tensione politica che attraversa il Consiglio comunale ericino si sposta quindi su un terreno ancora più delicato: quello della gestione delle risorse pubbliche.
L’iniziativa arriva in un momento di profonda ridefinizione degli equilibri politici in aula, che ha reso il confronto istituzionale più duro e polarizzato .
L’accusa: “vittimismo e inefficienza”
In una nota, Assunta Aiello attacca direttamente la sindaca Daniela Toscano, accusandola di costruire negli anni una narrazione basata sui tagli di Stato e Regione per giustificare le difficoltà amministrative, mentre – sostiene – si sarebbero persi finanziamenti già disponibili. "Non è più tollerabile assistere a questo paradosso amministrativo", afferma Aiello, sottolineando come la perdita dei fondi rappresenti un danno concreto per la città.
L’esposto punta ad accertare eventuali responsabilità contabili e amministrative, aprendo un fronte che potrebbe avere conseguenze anche sul piano istituzionale. Il riferimento al PAESC (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) non è secondario: si tratta di strumenti strategici per l’accesso a finanziamenti e politiche ambientali, la cui mancata attuazione può incidere direttamente sulle opportunità di sviluppo locale.
Il contesto: un Consiglio sempre più diviso
L’iniziativa della vicepresidente si inserisce in un quadro politico già fortemente instabile. La seduta del 26 marzo ha segnato una frattura evidente, con la nascita del gruppo “Uniti per Erice 2027” e la ridefinizione dei blocchi consiliari in tre poli distinti . Da un lato la maggioranza guidata dalla sindaca Toscano, che rivendica risultati e solidità amministrativa; dall’altro un’opposizione che si riorganizza e alza il livello dello scontro, puntando anche su temi di gestione e trasparenza.
In questo scenario, l’esposto annunciato da Aiello assume un valore che va oltre il singolo atto: diventa un tassello di una strategia politica che mira a mettere in discussione la credibilità amministrativa dell’attuale governo cittadino.
Uno scontro che cambia terreno
Se nella seduta consiliare il confronto si era acceso soprattutto su questioni politiche e personali, con momenti di forte tensione verbale tra maggioranza e opposizione, ora il conflitto si sposta su un piano tecnico e giuridico. È un passaggio rilevante: dalle accuse politiche si passa alla verifica documentale e contabile. Ed è proprio questo, il punto su cui si giocherà la partita nei prossimi mesi: la capacità di trasformare le dichiarazioni in fatti verificabili, documenti e responsabilità accertate .
Le possibili conseguenze
L’esposto alla Corte dei Conti potrebbe aprire un’istruttoria sulla gestione del finanziamento e sull’operato dell’amministrazione. Ma, al di là degli sviluppi giudiziari, l’effetto immediato è politico. In un Consiglio comunale già attraversato da nuovi equilibri e tensioni crescenti, il tema della perdita di fondi rischia di diventare centrale nel dibattito pubblico e nella costruzione delle future alleanze in vista delle elezioni del 2027. La sensazione è che si sia entrati in una nuova fase: meno basata sulle dichiarazioni di principio e più concentrata sulla capacità – o incapacità – di tradurre le risorse disponibili in risultati concreti per la città.