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01/04/2026 18:53:00

Trapani, lavori sui torrenti dopo due anni e mezzo: rischio esondazioni

Due anni e mezzo dopo la richiesta urgente, partono i lavori sui torrenti a rischio a Trapani. Il 27 marzo sono stati consegnati i cantieri per il Lenzi, a Xitta, e per il Canalotti, a Fulgatore, con un finanziamento di circa 375 mila euro dell’Autorità di Bacino. Nel frattempo, però, nei tratti più vicini alle abitazioni, detriti, terra e vegetazione hanno continuato a restringere gli alvei, aumentando il rischio di esondazioni.

 

La richiesta risale al settembre 2023, quando il Comune aveva sollecitato interventi anche in somma urgenza. Oggi si procede con un iter ordinario, dopo mesi di sopralluoghi, verifiche tecniche e passaggi amministrativi che hanno allungato i tempi. Allora avevamo chiesto interventi anche in somma urgenza, oggi invece seguiamo un percorso normale, ma la novità è che finalmente abbiamo ottenuto i finanziamenti, spiega l’assessore alla Tutela del Territorio Giuseppe Pellegrino.

 

Il primo intervento riguarda il fiume Lenzi, nel tratto vicino all’abitato di Xitta, dove la sicurezza dipende dalle condizioni dell’alveo. Quel tratto era stato classificato a rischio R4, il livello più alto, poi nel 2010 il vincolo è stato tolto perché è stata dimostrata la sufficienza idraulica, ma a condizione che il canale resti pulito, dice Pellegrino. Oggi, però, in diversi punti l’alveo è coperto da canne, vegetazione spontanea e terra accumulata, che riducono la capacità di deflusso. Bisogna rimuovere questi materiali e portarli in discarica, perché così si ripristina la sezione idraulica, aggiunge l’assessore. Si interverrà su circa 500 metri, proprio nel tratto più urbanizzato.

 

Il secondo intervento riguarda il Canalotti, a Fulgatore, dove il tempo sembra essersi fermato. Parliamo di un canale dove non si interviene da oltre trent’anni, nonostante ci fossero finanziamenti già prima del 2000, afferma Pellegrino. Qui si lavorerà su circa un chilometro, con la rimozione e la triturazione della vegetazione e il ripristino della capacità del corso d’acqua.

I tempi restano legati al meteo. Per il Lenzi si punta ad avviare i lavori entro aprile, mentre per il Canalotti bisognerà attendere giugno. In questo momento c’è ancora acqua che scorre per le piogge e i mezzi non possono entrare nel canale, chiarisce Pellegrino.

 

Il Comune rivendica di aver sbloccato una situazione ferma da anni. Questa pulitura dovrebbe farla l’Autorità di Bacino, noi ci siamo adoperati per ottenere il finanziamento, dice l’assessore, mentre il sindaco Giacomo Tranchida parla di impegno per la salvaguardia del territorio anche su corsi d’acqua che formalmente competono ad altri enti.

 

Resta però il nodo degli altri interventi. La programmazione riguarda solo due dei quattro tratti segnalati, mentre Benovara e Fastaia restano ancora in attesa di finanziamento. Abbiamo presentato quattro progetti, ne sono stati finanziati due perché prioritari, adesso lavoriamo per ottenere le risorse anche per gli altri, conclude Pellegrino.

Nel frattempo, il dato resta: interventi chiesti nel 2023, lavori avviati nel 2026. E canali che, per anni, sono rimasti senza manutenzione.