Pif torna al cinema con “...Che Dio perdona a tutti”: amore, fede e una bugia ...
C’è chi per amore cambierebbe vita. E chi, più semplicemente, cambierebbe versione di sé. Il nuovo film di Pierfrancesco Diliberto parte proprio da qui, da una piccola grande bugia che diventa il motore di una storia sentimentale e, insieme, spirituale. “...Che Dio perdona a tutti”, nelle sale dal 2 aprile, segna il ritorno del regista palermitano con una commedia che mescola leggerezza e riflessione, nel suo stile ormai riconoscibile.
Siamo in Sicilia, oggi. Arturo è un agente immobiliare quasi infallibile sul lavoro, ma decisamente meno nella vita privata. Vive da solo, è disilluso, e coltiva una passione molto concreta: i dolci. La sua routine cambia quando incontra Flora, donna brillante, gentile e – dettaglio non secondario – pasticciera. Tra i due nasce subito un’intesa forte, immediata, di quelle che sembrano scritte.
Ma, come spesso accade nei film di Pif, il punto di rottura arriva subito. Flora è profondamente credente, mentre Arturo ha smesso di credere da bambino. Una distanza che sembra incolmabile, almeno finché lui non decide di aggirare l’ostacolo nel modo più umano possibile: fingendo. Si finge credente, si finge parte di un mondo che non gli appartiene più, e si mette in gioco in un percorso che, da farsa sentimentale, diventa lentamente qualcosa di più
serio.
È qui che il film cambia passo. Perché la bugia iniziale si trasforma in occasione di confronto, con la fede ma anche con sé stessi. Arturo si ritrova a fare i conti con domande che aveva lasciato indietro da tempo, accompagnato in questo viaggio da un complice inatteso: il Papa. Una presenza che promette di aggiungere al racconto quella vena surreale e ironica che spesso caratterizza il cinema di Pif.
Accanto a lui, nel cast, ci sono Giusy Buscemi e Francesco Scianna, insieme a Carlos Hipólito e Maurizio Marchetti, con la partecipazione di Domenico Centamore. Il film è tratto dall’omonimo romanzo scritto dallo stesso Pif e pubblicato da Giangiacomo Feltrinelli Editore.
Prodotto da Our Films e PiperFilm, in collaborazione con Netflix e con il contributo del Ministero della Cultura, il film arriva in sala con l’ambizione di parlare a un pubblico ampio, senza rinunciare a qualche domanda scomoda.
Perché sotto la superficie della commedia romantica, “...Che Dio perdona a tutti” sembra voler raccontare qualcosa di più universale: il bisogno di essere accettati, la paura di non essere abbastanza, e quella zona grigia in cui amore
e verità si incontrano e, spesso, si scontrano.
Pif, ancora una volta, prova a far sorridere partendo da un tema serio. E lo fa tornando nella sua Sicilia, tra ironia, contraddizioni e quella capacità tutta sua di raccontare le fragilità umane senza mai appesantirle troppo. Perché alla fine, come suggerisce il titolo, forse Dio perdona. Ma il punto è capire se siamo pronti a farlo anche noi.
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