×
 
 
04/04/2026 19:02:00

Trapani celebra la Resurrezione: il 5 aprile la Processione del Cristo Risorto chiude i riti pasquali

Sarà la Processione del Cristo Risorto a concludere, domenica 5 aprile 2026, i solenni riti della Pasqua a Trapani, segnando il passaggio dalla drammaticità dei Misteri alla gioia della Resurrezione. Il programma della giornata si aprirà alle 9.30 nella Chiesa del Collegio, dove si terrà il tradizionale e suggestivo incontro tra il Cristo Risorto e la Madonna Addolorata, simbolo della fine del dolore e dell’annuncio della vita nuova. Alle 10.15 prenderà il via la processione mattutina che, partendo dalla Chiesa del Collegio, attraverserà il cuore del centro storico lungo Corso Vittorio Emanuele, via Torrearsa, via Garibaldi, via Nunzio Nasi, via Giuseppe Verdi, via San Francesco d’Assisi, via Generale Enrico Fardella, per poi fare ingresso alla Cattedrale di San Lorenzo. Qui, alle 11.00, il vescovo presiederà il solenne Pontificale di Pasqua, momento centrale della liturgia che unisce la tradizione popolare alla celebrazione ufficiale della Chiesa. Nel pomeriggio, alle 17.30, il simulacro del Cristo Risorto uscirà nuovamente dalla Cattedrale per una seconda processione. Il corteo percorrerà un itinerario più ampio: via Custonaci, viale Nunzio Nasi, via Turretta, piazza Lucatelli, piazza Generale Scio, via Torrearsa, piazza Sant’Agostino, via Garibaldi, via Torrearsa, Corso Vittorio Emanuele, fino al rientro alla Chiesa del Collegio, chiudendo ufficialmente le celebrazioni pasquali. Un secondo appuntamento è previsto anche per domenica 12 aprile, Ottava di Pasqua, quando alle 17.30 il simulacro tornerà in processione dalla Cattedrale seguendo un percorso che toccherà Corso Vittorio Emanuele, piazza Jolanda, via Sant’Anna, via Santa Lucia, via Corallai, via Custonaci, viale Nunzio Nasi, via Turretta, piazza Lucatelli, piazza Generale Scio, via Torrearsa, piazza Sant’Agostino, via Garibaldi, via Torrearsa, per concludersi nuovamente presso la Chiesa del Collegio. Il rito, pur nella sua forma attuale relativamente recente, affonda le radici nelle antiche tradizioni pasquali trapanesi, come la “Calata da tila” e lo storico incontro tra Maria e Gesù che un tempo caratterizzava la Domenica di Pasqua. Oggi la processione rappresenta il momento culminante della gioia, in netto contrasto con la solennità e il pathos della Processione dei Misteri. Protagonista assoluto è il simulacro del Cristo Risorto, databile tra la fine del Settecento e i primi anni dell’Ottocento, realizzato in legno, tela e colla secondo la tradizione artistica locale. La statua viene portata a spalla con la tipica “annacata”, il caratteristico movimento oscillante che conferisce dinamismo e partecipazione al corteo. Accompagnata dalla banda musicale e da un’atmosfera festosa, la processione del Risorto continua a rappresentare un forte elemento identitario per la città, capace di unire fede, storia e tradizione popolare. L’iniziativa è promossa dall’Unione Maestranze, in collaborazione con la Diocesi di Trapani, a conferma del profondo legame tra la comunità trapanese e i suoi riti pasquali.