Trapani, bus gratis e abbonamento a 5 euro: la svolta divide i commercianti
Bus gratuiti per raggiungere il centro, abbonamento simbolico per i lavoratori e stretta sugli accessi in auto: Trapani prova a cambiare modello di mobilità puntando sui numeri e sull’economia del centro storico.
Dopo settimane di polemiche e disagi, dall’incontro tra amministrazione e operatori emerge una linea chiara: meno auto e più trasporto pubblico, con una fase di prova che diventa decisiva.
Intanto la sperimentazione va avanti e, tra resistenze e aperture, si gioca una partita che riguarda non solo il traffico ma il futuro economico della città.
Il banco di prova sono stati i Misteri, con un sistema che ha retto l’impatto e ora diventa il modello su cui costruire il servizio stabile.
Il Comune rilancia e chiede fiducia, mentre i commercianti chiedono correttivi immediati.
In mezzo ci sono i lavoratori, chiamati a cambiare abitudini.
E i numeri, che nelle prossime settimane diranno se la scelta regge oppure no.
Bus gratis, abbonamento a 5 euro e stretta sulle auto
La novità principale è già operativa: linee 2 e 10 gratuite per il centro storico e, da maggio, abbonamento mensile da 5 euro per i lavoratori della zona centrale. Fino a fine aprile il servizio resta completamente gratuito, in modo da spingere la sperimentazione.
Il confronto economico è netto: chi oggi continua a usare l’auto paga fino a 9 euro al giorno di strisce blu, cioè oltre 200 euro al mese, contro i 5 euro previsti per il bus. Una leva economica chiara per cambiare abitudini.
Parallelamente scatta la stretta sugli abbonamenti auto: stop generalizzato, con deroghe solo per attività che hanno necessità operative. «L’abbonamento lo concederemo solo a chi ha un’esigenza imprescindibile di avere la macchina vicino», spiega il sindaco GiacomoTranchida, citando tabaccai, artigiani e ristoratori che devono muoversi per lavoro.
Misteri banco di prova: fino a 5 bus da 100 posti
La prova generale è stata quella dei Misteri e i numeri sono il punto su cui l’amministrazione insiste. Dai 3 mezzi iniziali si è passati a 5 bus da circa 100 posti, con una capacità di trasporto che ha retto l’afflusso.
In alcune corse si è arrivati a quasi 500 personeper ciclo di navetta, mentre complessivamente si parla di migliaia di passeggeri trasportati tra terminal e centro. Dati molto diversi dai feriali precedenti, dove si era registrato anche un solo passeggero per corsa.
«Le testimonianze vanno in quella direzione - dice Tranchida - Alcuni ristoratori raccontano che i dipendenti sono contenti del servizio bus e non hanno più avuto bisogno dell’abbonamento alle strisce blu».
Frequenze, orari e costi del sistema
Il servizio è destinato a intensificarsi: con il completamento della linea veloce, previsto entro giugno, le frequenze passeranno da 15-30 minuti a 6-8 minuti, rendendo il collegamento continuo.
Già oggi le linee 2 e 10 coprono il servizio fino all’1, con estensione nei weekend fino alle 2–2.30, mentre i commercianti chiedono ulteriori corse serali nella fascia 20.30–21.
Il costo per il Comune resta elevato: una forbice tra 1,2 e 1,5 milioni di euro l’anno, a cui si aggiungono contributi regionali. «È un costo sociale - sottolinea il sindaco - perché toglie macchine dalla strada e riduce l’inquinamento».
Polemiche: abbonamenti più cari e disagio quotidiano
Le critiche si concentrano soprattutto sui costi per chi lavora in centro. Rosalia Fiorenza lo dice chiaramente: «Non è scoraggiare chi lavora in centro storico, ma è un’ingiustizia aumentare l’abbonamento dell’auto aziendale: si è passati da 250 euro trimestrali a 366 euro trimestrali, circa 1.460 euro all’anno».
Un aumento che pesa soprattutto su dipendenti e piccoli operatori, già alle prese con margini ridotti. A questo si aggiungono problemi concreti: traffico spostato in alcune zone, difficoltà per i residenti e presenza di parcheggiatori abusivi.
Non tutti però sono contrari. I ristoratori Rosi Napoli e Claudio Carbonari parlano di un sistema che ha funzionato per il personale: meno tempo perso a cercare parcheggio e maggiore puntualità, con l’unico limite dei rientri serali.
Parcheggi, mercatino e nuovi equilibri urbani
Sul piano operativo, il Comune annuncia interventi concreti. Previsto l’allargamento del parcheggio dietro il terminal ATM con circa 240 posti e una riorganizzazione che punta fino al 50% in più di stalli blu, per aumentare la rotazione.
Su piazzale Ilio sono programmati interventi su illuminazione, videosorveglianza e controllo, mentre resta aperto il nodo del mercatino: gli stalli passeranno da 230 a 150 e, in prospettiva, si valuta lo spostamento in via Marche.
«È una questione di tempo e di abitudini - insiste Tranchida - Invito tutti a provare il bus: questa è una scelta per il futuro di Trapani».
La sperimentazione andrà avanti con monitoraggio costante di utenza e costi. Il vero bilancio, come ammette lo stesso sindaco, si farà nei prossimi mesi.
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