Nessuna situazione di criticità negli invasi siciliani. È quanto chiarisce l’Autorità di bacino della Regione Siciliana, che smentisce letture allarmistiche dei dati sulla disponibilità idrica.
I dati ufficiali
«Nessuna situazione critica negli invasi siciliani, come è facile evincere dal report aggiornato al primo marzo», si legge nella nota. L’Autorità sottolinea come «l’interpretazione dei dati fatta da alcuni organi di stampa sia fuorviante e non restituisca il quadro reale».
Secondo i numeri diffusi, gli invasi registrano un livello d’acqua superiore del 57% rispetto al 2025 e del 38% rispetto al mese precedente, segnando un miglioramento significativo della disponibilità idrica.
Le cause del miglioramento
Alla base dell’incremento ci sono le abbondanti piogge e gli interventi realizzati per migliorare la capacità di captazione dell’acqua. A queste risorse si aggiungono oltre 2.000 litri al secondo recuperati grazie agli interventi su pozzi e reti, quantità che – viene precisato – salirà presto a 4.000 litri al secondo.
Un contributo importante arriva anche dai dissalatori attivi a Trapani, Porto Empedocle e Gela.
Verso un nuovo report
I dati attuali non includono ancora l’acqua accumulata nel mese di marzo, caratterizzato da precipitazioni particolarmente abbondanti. Un aggiornamento completo sarà disponibile nei prossimi giorni.
A precisarlo è il segretario generale ad interim dell’Autorità di bacino, Carmelo Frittitta, che invita a una lettura corretta e complessiva dei dati ufficiali.
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Schifani: «Bene la nomina di Ciciliano a commissario straordinario»
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, esprime apprezzamento per la nomina del prefetto Fabio Ciciliano a commissario straordinario nazionale per la gestione della crisi idrica.n «Ho già avuto modo – dice Schifani – di conoscerne e apprezzarne le capacità e il rigore nel ruolo di capo della Protezione civile nazionale. Sono certo che, anche in questo incarico, saprà garantire interventi tempestivi ed efficaci nell’interesse dei cittadini e dei territori».
Il riferimento alla Sicilia
Il governatore ha poi richiamato l’esperienza recente dell’Isola nella gestione dell’emergenza idrica: «In Sicilia – conclude – con la sinergia della struttura commissariale nazionale abbiamo affrontato e superato una grave emergenza idrica anche grazie alla realizzazione dei tre dissalatori, che hanno rappresentato una risposta concreta e strategica per garantire l’approvvigionamento idrico».