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14/04/2026 13:00:00

Nonsonocosa 2026: a Selinunte il festival che racconta confini, crisi e rinascite 

Dall’8 maggio torna NONSONOCOSA, il festival di fotografia sociale che, dopo un esordio convincente nel 2025, rilancia con un’edizione più ambiziosa e diffusa.
Il cuore sarà il Parco Archeologico di Selinunte, ma in realtà l’intera Marinella diventerà uno spazio espositivo a cielo aperto.
Un percorso tra immagini, storie e incontri che mette insieme artisti internazionali e comunità locali.
E che punta dritto su inclusione, partecipazione e cultura accessibile.

 

Un festival diffuso tra archeologia e contemporaneo

 

 

Per il 2026 NONSONOCOSA cambia scala e scenario.
Non più solo un evento, ma un’esperienza diffusa che attraversa il Parco Archeologico di Selinunte e il borgo di Marinella.

Sette mostre, installazioni integrate nel paesaggio e un programma che si estende per un mese, fino al 7 giugno.
Le esposizioni sono pensate per dialogare con i luoghi: niente invasioni, ma un lavoro di equilibrio tra arte contemporanea e patrimonio storico.

Il risultato è un percorso che si muove tra templi, mare e spazi urbani, trasformando il territorio in una narrazione visiva collettiva.

 

Artisti, archivio e nuove generazioni

 

 

Il programma espositivo mette insieme linguaggi e generazioni diverse.
In mostra i lavori di Cristina Vatielli, Francesco Pistilli, Ronin Platform, Giulia Piermartiri ed Edoardo Delille.

Accanto agli autori contemporanei, spazio anche alla memoria con “Sospese”, progetto archiviale dell’Associazione HIC.
E uno sguardo al futuro, con il progetto vincitore della open call under 35.

Un equilibrio che è cifra del festival: radicamento locale e apertura internazionale.

 

La novità: una direzione artistica condivisa

 

Tra le novità più significative c’è la co-direzione artistica affidata a Camilla Miliani e Mattia Crocetti.
Una scelta non solo organizzativa, ma simbolica: NONSONOCOSA diventa il primo festival fotografico in Italia diretto in modo paritario da una donna e da un uomo.

Una visione condivisa che si riflette anche nella costruzione del programma, pensato come spazio inclusivo e plurale.

 

Workshop, incontri e fotografia accessibile

 

 

 

Non solo mostre.
Il festival è anche formazione e partecipazione.

Durante il weekend inaugurale sono previsti workshop a prezzi accessibili, letture portfolio e incontri con professionisti del settore.
Tra gli ospiti: Benedetta Donato, Lara Conama Mumenthaler, Andrea Comollo e Edoardo Bucci.

Un’impostazione coerente con lo spirito della rassegna, che già nel 2025 aveva coinvolto quaranta aspiranti fotografi in un corso base dedicato all’inclusione sociale.

 

Il programma: date e informazioni utili

 

NONSONOCOSA apre l’8 maggio con un weekend inaugurale che si concluderà domenica 10.
Il pass da 25 euro include accesso a talk, proiezioni, aperitivi e cena per tre giorni, oltre all’abbonamento annuale al Parco Archeologico di Selinunte.

Le mostre resteranno visitabili fino al 7 giugno 2026, giorno del finissage collettivo all’Acropoli.

Un festival che cresce, cambia forma e ambizione.
E che prova a fare una cosa semplice, ma non scontata: usare la fotografia per leggere il presente. E magari, per immaginare qualcosa di diverso.