Dopo il rientro d’emergenza del volo Dat partito da Pantelleria e diretto a Trapani, interviene l’assessore ai Trasporti e Turismo dell’isola, Federico Tremarco. E il punto, chiarisce subito, non è il singolo episodio, ma il sistema nel suo complesso.
“Comprendo il disagio e la preoccupazione dei passeggeri – afferma – sentimenti umani e legittimi. Ma il rientro dell’aeromobile è avvenuto secondo procedure di sicurezza che esistono proprio per prevenire rischi maggiori”.
Il caso: rientro per problema al motore
L’episodio a cui fa riferimento l’assessore è quello di lunedì mattina, quando il volo DX1832R Pantelleria–Trapani è stato costretto a invertire la rotta dopo circa venti minuti dal decollo per un calo di potenza a uno dei motori.
Il pilota ha deciso di rientrare immediatamente sull’isola, atterrando senza conseguenze. Nessun ferito, ma momenti di forte tensione a bordo. Il velivolo è stato poi fermato per controlli e il volo riprogrammato, con ritardi a catena sugli altri collegamenti.
“Il problema è il sistema”
Per Tremarco, però, fermarsi alla gestione dell’emergenza sarebbe “un errore”.
“Il punto – sottolinea – non è l’evento, ma il contesto in cui si inserisce. E il contesto è quello di un sistema di collegamenti che troppo spesso non offre la continuità e l’affidabilità che un’isola come Pantelleria ha diritto di avere”.
Un passaggio chiaro, che sposta il focus dalla sicurezza del singolo volo – comunque garantita – alla qualità complessiva del servizio.
“Continuità territoriale non solo sulla carta”
L’assessore insiste su un concetto: la continuità territoriale non può restare un principio formale.
“Deve tradursi – dice – in un sistema stabile, prevedibile, adeguato ai bisogni dei cittadini e alle esigenze del territorio”.
Un tema noto per le isole minori, dove ogni ritardo, guasto o cancellazione pesa molto più che altrove.
Relazione agli organi competenti
Sul caso specifico, il Comune di Pantelleria si muoverà formalmente.
“Trasmetteremo una relazione agli organi competenti – annuncia Tremarco – affinché quanto accaduto sia oggetto delle opportune verifiche”.
Ma il messaggio politico è più ampio: “Continueremo a porre con determinazione il tema dell’affidabilità dei collegamenti. Perché senza certezze nei trasporti un’isola non è davvero connessa, ma semplicemente esposta”.
Parole che, al di là dell’episodio, riaprono il dossier – mai chiuso – dei collegamenti da e per Pantelleria. E della loro fragilità.