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18/04/2026 18:00:00

Risorse ai Comuni, ANCI Sicilia lancia una petizione: “Restituire 200 milioni all’Isola”

ANCI Sicilia avvia una mobilitazione per chiedere una revisione dei criteri di distribuzione del Fondo di solidarietà comunale. Il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano hanno annunciato il deposito alla Camera dei Deputati della petizione n. 1185, con l’obiettivo di ottenere una modifica del metodo di riparto delle risorse. La raccolta firme è già attiva online e potrà essere sottoscritta tramite Spid o carta d’identità elettronica.

 

“Penalizzati da criteri superati”
Secondo ANCI Sicilia, il problema principale risiede nell’attuale sistema di distribuzione, ancora fortemente legato alla spesa storica anziché ai fabbisogni reali dei territori. Una situazione che, denunciano i vertici dell’associazione, comporta per l’Isola una perdita stimata in circa 200 milioni di euro ogni anno. Le conseguenze ricadono direttamente sui servizi essenziali, dagli asili nido all’assistenza sociale.

 

Appello a sindaci e cittadini
Amenta e Alvano invitano sindaci, amministratori e cittadini a sostenere la petizione, sottolineando come un’ampia adesione possa rafforzare il peso politico dell’iniziativa. L’obiettivo è arrivare a un confronto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e ottenere un intervento risolutivo.

 

Una battaglia condivisa con la Regione
L’iniziativa di ANCI Sicilia si inserisce in un percorso già avviato anche dalla Regione siciliana, che ha formalmente chiesto al Governo nazionale di aprire un tavolo di confronto sulla questione. La richiesta comune è quella di superare definitivamente il criterio della spesa storica e adottare parametri più equi, basati sui reali bisogni dei territori.

 

“Basta disparità, servono risposte concrete”
“Non possiamo più accettare che i Comuni siciliani siano trattati in modo diseguale”, afferma Amenta, ribadendo la necessità di un intervento immediato. L’auspicio di amministratori e cittadini è che il Governo nazionale accolga la richiesta, garantendo ai Comuni dell’Isola le risorse necessarie per assicurare servizi adeguati e pari diritti di cittadinanza.