A Soriano nel Cimino arriva la Madonna di Trapani: dono votivo unisce Sicilia e Tuscia
Un gesto di devozione lega la Sicilia alla Tuscia nel giorno della Pasqua 2026. Una riproduzione della Madonna di Trapani è stata donata al Duomo di Soriano nel Cimino, dedicato a San Nicola di Bari, da una famiglia di origine trapanese come segno di ringraziamento per una grazia ricevuta.
L’iniziativa nasce dal voto di un cittadino trapanese, espressione di quella tradizione di “devoti e trasmigratori” che da secoli contribuisce alla diffusione del culto mariano fuori dall’isola.
Protagonista della donazione la famiglia Musmeci Catania e Borghesi, che ha voluto offrire alla comunità sorianese un’opera raffigurante la Santissima Annunziata nella tipica iconografia trapanese.
Il dipinto, intitolato “Il Sorriso di Maria nella Tuscia”, è stato realizzato dall’artista Alessia Clementi. L’opera riproduce fedelmente il simulacro della Madonna di Trapani, con particolare attenzione ai tratti del volto e all’espressione, tradizionalmente considerata simbolo di protezione per fedeli e naviganti.
La presentazione ufficiale è avvenuta domenica 5 aprile, in occasione della messa di Pasqua, alla presenza della comunità locale.
"La Madonna di Trapani non appartiene a un solo luogo, ma a chiunque sappia accoglierla", ha dichiarato la famiglia donatrice. "Il nostro desiderio è che questo dono rappresenti un segno di unione tra territori diversi nel nome della fede".
Un culto diffuso nel mondo
La devozione alla Madonna di Trapani affonda le sue radici nel santuario della Basilica-Santuario di Maria Santissima Annunziata, dove è custodito il simulacro originario, tradizionalmente attribuito allo scultore Nino Pisano.
Fin dall'antichità il culto si è diffuso ben oltre i confini della città di Trapani grazie ai traffici marittimi. Marinai e mercanti hanno contribuito a esportarne la devozione in tutto il Mediterraneo, rendendola particolarmente radicata in Paesi come la Spagna, dove è venerata come Virgen de Trapani, e a Malta, soprattutto nella città di Mdina. Ma anche, nel tempo, a Marsiglia e in Tunisia.
Con le migrazioni tra Ottocento e Novecento, il culto ha raggiunto anche le Americhe, diventando un simbolo identitario per molte comunità di emigrati siciliani.
Ancora oggi, feste, processioni e celebrazioni mantengono vivo il legame con la tradizione originaria.
Elemento distintivo della Madonna di Trapani è il “sorriso” del volto, caratteristico della "Madonna della Tenerezza", segno di conforto e protezione. Non a caso, la Vergine è storicamente considerata patrona dei naviganti, che a lei si affidavano prima di intraprendere lunghi viaggi.
Oggi questa devozione continua a rinnovarsi attraverso iniziative come quella di Soriano nel Cimino, dove fede, arte e memoria si intrecciano, rafforzando un legame che attraversa territori e generazioni.
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