Una delle feste religiose più sentite della tradizione cattolica torna ad attraversare le strade delle città e dei paesi del Trapanese. Domenica 22 giugno la Diocesi di Trapani celebrerà la solennità del Corpus Domini con messe e processioni eucaristiche in tutti i centri del territorio, da Trapani ad Alcamo, da Castellammare del Golfo a Custonaci, fino alle comunità dell'agro-ericino.
La celebrazione, il cui nome completo è Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, rappresenta uno dei momenti più importanti dell'anno liturgico cattolico.
Istituita nel 1264 da Papa Urbano IV con la bolla "Transiturus de hoc mundo", nacque per rafforzare la devozione all'Eucaristia e nel corso dei secoli è diventata una delle ricorrenze più partecipate della tradizione religiosa italiana, soprattutto nel Mezzogiorno e in Sicilia, dove le processioni del Corpus Domini hanno assunto anche un forte valore identitario e comunitario.
Fino al 1977 la festa era celebrata in Italia il giovedì successivo alla Solennità della Santissima Trinità ed era riconosciuta come giorno festivo civile. Successivamente la ricorrenza è stata trasferita alla domenica successiva, consentendo comunque alle comunità di mantenere vive le tradizionali processioni pubbliche.
La celebrazione a Trapani
Nel capoluogo sarà il vescovo Pietro Maria Fragnelli a presiedere la Santa Messa pontificale in Cattedrale alle ore 18.
Alle 19.30 prenderà il via la processione eucaristica che attraverserà il centro storico cittadino per dirigersi verso la parrocchia Nostra Signora di Lourdes, in via Virgilio. La conclusione è prevista nello spazio esterno dove è stata realizzata la riproduzione della Grotta di Massabielle, luogo simbolo delle apparizioni mariane di Lourdes, dove il vescovo impartirà la benedizione eucaristica finale.
"Maria, madre di Gesù e madre nostra, ci insegni a vivere in pieno la nostra vocazione eucaristica e a donare cibo spirituale alla nostra Chiesa diocesana – afferma il vescovo Fragnelli – Un cibo spirituale che siamo chiamati a condividere con tutta l'umanità di oggi, ferita dalle divisioni, dalle guerre e dalle diverse forme di fame materiale, culturale e spirituale".
Parole che richiamano uno dei temi più presenti nel magistero di Papa Francesco e oggi di Papa Leone XIV: il legame tra la celebrazione eucaristica e l'impegno concreto verso le persone più fragili, in un mondo segnato da conflitti e crescenti disuguaglianze.
Le celebrazioni nei comuni della Diocesi
Ad Alcamo la Santa Messa sarà celebrata alle ore 18 nella Chiesa Madre dal vicario don Franco Finazzo. Seguirà la processione nel centro storico con benedizione eucaristica in Piazza Ciullo.
A Castellammare del Golfo la celebrazione si terrà alle ore 19 nella chiesa di San Giuseppe. La processione raggiungerà la Chiesa Madre, recentemente riaperta al culto dopo gli interventi di restauro, dove si concluderà con la benedizione eucaristica.
A Calatafimi-Segesta la celebrazione avrà luogo alle ore 18 nella chiesa di San Michele. La processione si concluderà nella chiesa del Crocifisso.
Particolarmente significativa sarà la celebrazione interparrocchiale dell'agro-ericino. Le comunità di Buseto Palizzolo, Fulgatore, Ballata, Ummari, Tangi, Napola, Dattilo e Crocci si ritroveranno alle ore 17 nella chiesa Maria Santissima di Fatima di Pianoneve per la celebrazione eucaristica.
Alle ore 18 inizierà la processione che raggiungerà la chiesa Maria Santissima del Carmelo di Buseto Palizzolo.
A San Vito Lo Capo la celebrazione prenderà il via alle ore 19, mentre alle 20 partirà la processione che si concluderà nella piazza del Santuario.
A Custonaci la Santa Messa sarà celebrata alle ore 18.30 nella chiesa di San Giuseppe di Sperone. La processione terminerà davanti al Santuario di Maria Santissima di Custonaci, uno dei luoghi di culto mariano più importanti della Sicilia occidentale.
Ad Erice la celebrazione si svolgerà alle ore 10.30 nella chiesa di San Giuliano. La processione si concluderà alle 12.30 sul sagrato del Real Duomo con la benedizione eucaristica.
Celebrazioni analoghe sono previste anche negli altri centri della Diocesi, confermando una tradizione che continua a coinvolgere migliaia di fedeli.
Una festa che unisce fede e comunità
Al di là dell'aspetto strettamente religioso, il Corpus Domini continua a rappresentare un appuntamento che attraversa la vita delle comunità locali.
Le processioni eucaristiche, che portano simbolicamente il Santissimo Sacramento tra le strade delle città e dei paesi, restano uno dei momenti in cui la dimensione spirituale incontra quella civile, richiamando un patrimonio di fede, tradizioni popolari e appartenenza comunitaria che nel territorio trapanese conserva ancora oggi una forte partecipazione.