Torna alta la tensione attorno alla vicenda di Denise Pipitone. A distanza di oltre vent’anni dalla scomparsa della bambina di Mazara del Vallo, si registra un nuovo scontro tra il padre legale, Antonio Pipitone, e il padre biologico, Pietro Pulizzi.
Secondo quanto reso noto dal legale di Pipitone, l’avvocato Stefano Giordano, l’episodio sarebbe avvenuto lo scorso 14 aprile all’interno di un’autofficina di Mazara. Il giorno successivo è stata notificata una formale diffida nei confronti di Pulizzi.
La diffida e le accuse
Stando alla ricostruzione fornita dalla difesa di Pipitone, Pulizzi avrebbe cercato un contatto nonostante il rifiuto dell’ex marito di Piera Maggio di parlare con lui. Nella nota si parla di “contatto fisico non consentito” e di frasi ritenute lesive dell’onore e della reputazione, con riferimenti anche a questioni familiari e di mantenimento.
Per questi motivi, i legali ipotizzano i reati di diffamazione, molestie e violenza privata. Con la diffida, Pipitone ha intimato a Pulizzi di evitare qualsiasi ulteriore contatto o avvicinamento, riservandosi di chiedere anche misure cautelari, come il divieto di avvicinamento, e di avviare un’azione civile per il risarcimento dei danni.
La replica di Piera Maggio
Di segno opposto la versione della madre di Denise, Piera Maggio, che difende il marito Pietro Pulizzi e respinge le accuse.
“Si è trattato solo di una richiesta di dialogo, rifiutata in maniera agitata – ha dichiarato –. Nessun contatto fisico, nessuno scontro”. Maggio parla di ricostruzioni “fantasiose” e annuncia che eventuali accuse verranno affrontate nelle sedi opportune, sostenendo di avere prove a supporto della propria versione.
Una vicenda che non si chiude
La tensione tra le parti riporta ancora una volta sotto i riflettori una storia familiare complessa, legata alla scomparsa di Denise Pipitone, avvenuta il 1° settembre 2004 a Mazara del Vallo.
La bambina, nata dalla relazione tra Piera Maggio e Pietro Pulizzi, fu rapita mentre giocava davanti casa della nonna. Da allora, nonostante segnalazioni e piste investigative, non è mai stata ritrovata.
Oggi Denise avrebbe 26 anni. E mentre le indagini e le ricerche non si sono mai fermate, emergono nuovi attriti tra i familiari, segno di una ferita che, a distanza di anni, resta ancora aperta.