"Sulle Strade della Tradizione”, spinta corale alla candidatura UNESCO delle Saline di Sicilia
Si è conclusa con un’ampia partecipazione e un bilancio positivo l’iniziativa “Sulle Strade della Tradizione”, svoltasi il 18 e 19 aprile tra Trapani e Marsala, appuntamento pensato per sostenere la candidatura delle Saline di Sicilia al programma MaB dell’UNESCO, l’organizzazione delle Nazioni Unite che promuove la tutela del patrimonio culturale e naturale mondiale, riconoscendo siti di eccezionale valore e incentivando modelli di sviluppo sostenibile.
L’evento, promosso dai Club per l’UNESCO di Trapani e Marsala insieme al Club Auto e Moto d’Epoca “F. Sartarelli”, ha rappresentato un momento di sintesi tra istituzioni, associazioni e operatori del territorio, con l’obiettivo di rafforzare una candidatura ritenuta strategica per il futuro dell’area.
Il momento centrale si è svolto il 19 aprile presso la Cantina Baglio Oro, dove una partecipata tavola rotonda, coordinata da Attilio Vinci, ha messo a confronto esperti e rappresentanti istituzionali. Tra gli interventi, Pino Pace ha sottolineato il valore economico della candidatura, mentre Cesarina Perrone e Carlo Incammisa hanno evidenziato il ruolo della rete associativa nella diffusione della cultura della tutela.
Un tema ricorrente è stato quello della necessità di una visione condivisa: dal richiamo all’unità territoriale di Salvatore Agate, fino all’invito alla coesione espresso dal consulente Giorgio Andrian. Spazio anche alla sostenibilità produttiva con Giacomo D’Alì Staiti e al valore delle riserve MaB come “laboratori viventi”, definizione ribadita da Mauro Macale.
Non è mancato il contributo legato alla mobilità e all’accessibilità, con Enrico Malato che ha richiamato il ruolo dell’Aeroporto Vincenzo Florio, mentre Franco Rodriguez e Pietro Russo hanno sottolineato il legame tra paesaggio, enogastronomia e identità culturale, con particolare riferimento alla Riserva Naturale dello Stagnone di Marsala.
Accanto al momento di confronto, l’iniziativa ha dato spazio a un’esperienza concreta di turismo lento e sostenibile. Un raduno a numero chiuso di auto d’epoca ha attraversato il paesaggio delle saline con modalità rispettose dell’ambiente, tra velocità ridotta e attenzione all’ecosistema.
L’itinerario ha toccato luoghi simbolo della tradizione salinara, come Sosalt S.p.A., le Saline Culcasi, le Saline Ettore e Infersa e le Saline Genna, offrendo ai partecipanti un’esperienza immersiva tra lavorazione del sale, paesaggio e cultura.
La candidatura delle Saline di Sicilia al riconoscimento UNESCO rappresenta oggi una sfida cruciale: non solo tutela ambientale e culturale, ma anche opportunità concreta di sviluppo sostenibile per il territorio.
Pur non prevedendo finanziamenti diretti automatici, il riconoscimento può generare effetti concreti nel medio periodo.
In particolare, il marchio UNESCO è in grado di attrarre un turismo internazionale più qualificato, interessato a esperienze autentiche e sostenibili, favorendo al contempo l’allungamento della stagione turistica. Le ricadute coinvolgono l’intera economia locale, dalla ricettività alla ristorazione, fino alle produzioni tipiche legate al sale e al vino.
A ciò si aggiunge una maggiore facilità di accesso a fondi europei e investimenti, grazie alla visibilità e alla credibilità internazionale acquisita. Tuttavia, il ritorno economico dipende dalla capacità del territorio di organizzarsi, fare rete e sviluppare servizi adeguati.
In questo senso, la candidatura delle Saline di Sicilia non è solo un obiettivo simbolico, ma un’opportunità concreta per costruire un modello di sviluppo fondato su sostenibilità, identità e valorizzazione delle risorse locali.
In questo contesto, iniziative come “Sulle Strade della Tradizione” puntano a coniugare valorizzazione, partecipazione e rispetto dell’ambiente, tracciando una direzione chiara per il futuro del turismo in Sicilia occidentale.
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