×
 
 
23/04/2026 12:19:00

Finta battuta di pesca al largo di Trapani. Ecco cosa nascondevano gli uomini a bordo 

Doveva essere una tranquilla uscita in mare per pescare. Ma di canne e reti non c’era traccia. E soprattutto, a bordo, i conti non tornavano. Così è scattata l’operazione della Guardia di finanza che ha portato all’arresto di tre cittadini extracomunitari, due dei quali accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il controllo è avvenuto durante un pattugliamento nelle acque territoriali trapanesi da parte del guardacoste “Vitali” della Sezione Operativa Navale della Guardia di finanza, con il supporto della Squadra Mobile della Questura di Trapani.

 

La “battuta di pesca” che non convince

 

A bordo del natante c’erano quattro persone. Due erano prive di documenti e tutti sostenevano di essere impegnati in una battuta di pesca diportistica. Ma qualcosa non tornava.

Nessuna attrezzatura da pesca, abbigliamento non adeguato, una distanza dalla costa sospetta e un evidente nervosismo. Elementi che hanno spinto i militari ad approfondire.

I quattro sono stati accompagnati negli uffici del Gruppo della Guardia di finanza di Trapani per l’identificazione. È qui che emerge il primo dato: due risultano immigrati irregolari senza alcun titolo per restare in Italia.

 

Le immagini e il GPS: il viaggio “organizzato”

 

Le indagini successive chiariscono il quadro. Grazie alle telecamere del porto di partenza e ai dati del GPS di bordo, gli investigatori ricostruiscono la dinamica.

In origine, sull’imbarcazione c’erano solo due persone. Gli stessi avrebbero raggiunto il largo per far salire a bordo altri due connazionali irregolari e trasportarli poi in Italia.

Una strategia semplice, ma smascherata dai controlli.

 

Arresti e provvedimenti

 

Per due dei soggetti è scattato l’arresto con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: sono stati condotti nel carcere di Trapani.

Un terzo è stato fermato per reingresso illegale nel territorio dello Stato dopo una precedente espulsione, ma è stato successivamente liberato su disposizione dell’autorità giudiziaria e trasferito al Centro di permanenza per il rimpatrio di Caltanissetta.

Il quarto, invece, ha manifestato la volontà di richiedere protezione internazionale ed è stato invitato in Questura per avviare la procedura.

 

Indagini in corso

 

L’operazione si inserisce nell’attività di controllo del mare e contrasto all’immigrazione irregolare condotta dalla Guardia di finanza nel territorio trapanese.

Come previsto dalla legge, il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.



Native | 21/04/2026
https://www.tp24.it/immagini_articoli/20-04-2026/1776697110-0-occupazione-e-nuove-professioni-in-sicilia.jpg

Occupazione e nuove professioni in Sicilia

Il mercato del lavoro nell'isola sta attraversando una fase di ridefinizione che scardina i vecchi stereotipi legati a un'economia statica o puramente assistenziale. Sebbene le sfide strutturali rimangano un tema centrale del...