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24/04/2026 16:42:00

Attività produttive: dalla Regione quattro nuovi bandi per sviluppo, imprese e innovazione

Parte dalla condivisione con il territorio il percorso avviato dall’assessorato regionale delle Attività produttive per definire quattro nuovi bandi dedicati a sviluppo, imprese e innovazione, finanziati nell’ambito del Pr Fesr Sicilia 2021-2027.

 

Il primo confronto si è svolto oggi nella sala Libero Grassi di via degli Emiri, a Palermo, alla presenza di associazioni di categoria, imprese, sindacati e distretti produttivi. L’obiettivo è raccogliere osservazioni e proposte prima della pubblicazione degli avvisi definitivi. Fissata in una settimana la scadenza per l’invio dei contributi.

«Mettiamo in campo strumenti concreti per sostenere chi fa impresa e per attrarre nuovi investimenti in Sicilia – ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo –. Non si tratta di bandi isolati, ma di una strategia complessiva per rafforzare il sistema produttivo e creare nuove opportunità di lavoro. Il confronto con il partenariato economico e sociale è fondamentale per costruire misure realmente utili e accessibili».

 

Nel dettaglio, i quattro bandi si articolano su due linee principali. L’Azione 1.3.1, sia in versione territorializzata sia regionale, è destinata alla nascita e allo sviluppo di nuove imprese, con una dotazione complessiva che supera i 60 milioni di euro. Per le micro e piccole imprese sono previsti contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili.

L’Azione 1.3.2, anch’essa declinata in ambito territoriale e regionale, punta invece a sostenere gli investimenti delle imprese già esistenti. I programmi finanziabili vanno da 500 mila a 3 milioni di euro e riguardano innovazione, ampliamento e riconversione produttiva. Una delle misure, da 21 milioni di euro, prevede anche una quota riservata alle Zes e alle aree di crisi industriale complessa, combinando contributi a fondo perduto e strumenti di finanza agevolata.

«L’obiettivo è trasformare le risorse europee in sviluppo reale – ha aggiunto Tamajo –: più investimenti, più occupazione e maggiore competitività per le imprese siciliane. Puntiamo inoltre a garantire tempi certi e procedure più snelle».