Arrivano i primi pagamenti dei ristori destinati alle imprese colpite dal ciclone Harry. La Regione Siciliana ha infatti dato il via libera all’erogazione dei contributi previsti dal secondo avviso, con le prime risorse che raggiungeranno 38 attività economiche danneggiate dall’evento calamitoso.
Ad annunciarlo è l’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, che sottolinea come l’intervento rappresenti il mantenimento di un impegno assunto nei confronti delle aziende colpite, compresi gli operatori balneari.
«Avevamo promesso che avremmo sostenuto le imprese colpite dal ciclone Harry, inclusi gli operatori balneari, e stiamo mantenendo quell’impegno. Dopo il primo avviso ora anche questo secondo va a definirsi con le prime erogazioni, destinate a 38 attività», afferma l’assessore.
Per le domande che presentano ancora documentazione incompleta è già stato attivato il soccorso istruttorio, con l’obiettivo di accelerare le procedure e consentire il più rapidamente possibile l’accesso ai contributi.
Secondo Savarino, i ristori rappresentano non soltanto un sostegno economico concreto per le imprese che hanno subito danni e perdite, ma anche un segnale di attenzione da parte della Regione verso un comparto considerato strategico per l’economia siciliana.
«Abbiamo lavorato per garantire procedure rapide e trasparenti, con il solo obiettivo di mettere in condizione le imprese di ricevere velocemente le risorse necessarie. La priorità di questo governo è sempre stata quella di non lasciare indietro nessuno e accompagnare il sistema produttivo in questa delicata fase di ripresa», aggiunge l’assessore.
Guardando al futuro, Savarino invita a concentrarsi sul rilancio dei territori colpiti e sul sostegno alle attività economiche in vista della stagione estiva. «Adesso è il momento di guardare avanti e lavorare insieme per rilanciare i territori colpiti, rafforzando il tessuto economico locale e sostenendo in maniera concreta le attività in questa stagione estiva, che rappresenta un passaggio decisivo per molte realtà produttive», conclude.
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Ripresa Sicilia Plus, pubblicati gli elenti delle istanze ammissibili
Prosegue il percorso di Ripresa Sicilia Plus, il programma promosso dalla Regione Siciliana per sostenere la ricerca collaborativa, il trasferimento tecnologico e l’innovazione delle imprese. Sono stati pubblicati gli elenchi delle domande ammissibili e non ammissibili presentate nell’ambito del bando finanziato dal Programma regionale Fesr Sicilia 2021-2027.
L’iniziativa ha registrato una significativa partecipazione da parte delle aziende e del mondo della ricerca regionale. In totale, sono 249 le istanze dichiarate ammissibili e ricevibili, mentre sono stati resi noti anche gli elenchi delle domande non ammissibili e non ricevibili, come previsto dalle procedure amministrative.
Per l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, il dato conferma la crescente attenzione del sistema produttivo siciliano verso innovazione e sviluppo tecnologico.
«Il numero delle proposte ammesse alla fase successiva di valutazione conferma la vivacità del sistema siciliano dell’innovazione e la volontà degli imprenditori di investire in questi settori», afferma Tamajo.
L’assessore evidenzia inoltre il valore strategico della misura per rafforzare il legame tra imprese e mondo della ricerca. «Ripresa Sicilia Plus rappresenta uno strumento strategico per accompagnare la crescita competitiva delle nostre imprese e rafforzare la collaborazione tra mondo produttivo e ricerca. Continueremo a lavorare affinché le risorse europee possano tradursi in opportunità concrete di sviluppo e occupazione qualificata in tutto il territorio regionale».
La pubblicazione degli elenchi costituisce un passaggio fondamentale dell’iter amministrativo e consentirà adesso di avviare le successive fasi di valutazione previste dal bando, che punta a sostenere progetti innovativi capaci di favorire la competitività delle imprese siciliane e la valorizzazione delle competenze scientifiche presenti nell’Isola.
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Incendi, sei milioni per la protezione delle riserve regionali
Quasi sei milioni di euro dall’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente per il potenziamento delle attività di prevenzione e sorveglianza antincendio nelle aree protette della Regione Siciliana. Si tratta di fondi che si sono resi disponibili, dopo il via libera della giunta regionale di ieri, grazie a una riprogrammazione della spesa dei fondi europei del Poc Sicilia 2014-2020.
«L’avvio della campagna antincendio anche quest'anno in anticipo rispetto ai termini ordinari - dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani -, così come la collaborazione istituzionale con i vigili del fuoco, resa ancora più efficace dalla convenzione sottoscritta a fine maggio, testimoniano la volontà di farci trovare pronti per una stagione che, anche a causa dei cambiamenti climatici, presenta rischi sempre maggiori. Dalla prevenzione alla lotta attiva contro i roghi, l’attenzione del governo regionale è sempre molto alta. Continueremo a investire risorse, competenze e mezzi per proteggere i cittadini, le aree boschive e l’intero patrimonio naturale della Sicilia».
Le somme, nello specifico, saranno utilizzate dal dipartimento dell’Ambiente per acquistare automezzi dotati di tutte le più moderne tecnologie antincendio (come rilevatori di fumo e sistemi di monitoraggio video) che saranno consegnati agli enti gestori delle riserve e impiegati all’interno delle aree protette. Inoltre, circa 700 mila euro saranno destinati ad azioni contro il dissesto idrogeologico per il completamento di interventi in corso a tutela dei territori a rischio.
«Questo nuovo investimento, reso possibile grazie all’attenzione che mettiamo nel controllo della spesa dei fondi europei - dice l’assessore Giusi Savarino - conferma la visione globale di questo governo regionale in tema di protezione del territorio siciliano dagli incendi e dal dissesto idrogeologico. Si tratta di due priorità fondamentali per questo governo. La salvaguardia della nostra Isola richiede una strategia integrata e interventi costanti, oltre a un necessario tempismo, che abbiamo dimostrato con l’inizio della campagna antincendio in anticipo. Ma la sicurezza dipende anche da ciascuno di noi e la prevenzione fa la differenza».
Con l'approvazione di un'altra proposta di delibera, la giunta ha consentito la riprogrammazione anche di 2,7 milioni di euro di fondi del Poc Sicilia 2014-2020 del dipartimento regionale della Protezione civile: sono stati destinati al finanziamento di 19 interventi della graduatoria "Restore", già a valere su fondi Fesr 2021-2027, per la messa in sicurezza e l'aumento della resilienza dei territori a rischio o colpiti da eventi calamitosi.