Sono sette le persone finite sotto indagine nell’ambito delle manifestazioni che nelle scorse settimane hanno portato migliaia di cittadini in piazza a Palermo contro la guerra e a sostegno della Global Sumud Flotilla diretta a Gaza. L’accusa ipotizzata è quella di manifestazione non autorizzata.
Sulla vicenda interviene il Partito Democratico siciliano, che pur ribadendo fiducia nella magistratura, contesta l’impostazione dell’indagine e difende il carattere delle iniziative.
“Nutriamo una stima incondizionata per la magistratura e in particolar modo per quella palermitana. Ci sentiamo di dire, però, che le manifestazioni che hanno portato decine di migliaia di persone, compresi i dirigenti regionali e provinciali del Pd, in piazza a Palermo contro la guerra, per la pace e per esprimere vicinanza al Global Sumud Flotilla in viaggio per Gaza, sono state iniziative spontanee, partecipate e pacifiche. Soprattutto sono state iniziative giuste. Per questo, al di là della chiusura delle indagini nei confronti di 7 persone accusate di manifestazioni non autorizzate, auspichiamo che a seguire arrivi la richiesta di archiviazione”, afferma Sergio Lima, responsabile Organizzazione del Pd Sicilia e componente della direzione nazionale.
Il Pd rilancia inoltre il proprio impegno sulle mobilitazioni per la pace: “In un mondo sconvolto dalle guerre e in cui il Medio Oriente è stravolto dal conflitto israelo-americano contro l’Iran il Pd continuerà a fare la sua parte, ritornando in piazza ogni volta che sarà necessario a partire dal sostegno alla nuova iniziativa della Global Sumud Flotilla. Perché la solidarietà nei confronti dei popoli non può mai essere reato”.