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26/04/2026 06:00:00

Sanità siciliana sotto pressione, Aiop: “Servono scelte coraggiose”

Liste d’attesa che si allungano, pazienti costretti a curarsi fuori regione, strutture sotto pressione: la sanità siciliana si muove dentro un equilibrio sempre più fragile. È in questo contesto che torna con forza il tema del ruolo del privato accreditato, indicato come leva indispensabile per garantire tenuta, efficienza e continuità dell’assistenza. È quanto emerso nel corso dell’Assemblea regionale di Aiop Sicilia, durante la quale la presidente Barbara Cittadini ha tracciato un’analisi articolata dello stato della sanità nell’Isola, individuando criticità e direttrici di sviluppo.

 

L’intervento si inserisce in una riflessione più ampia che l’associazione conduce sul ruolo del comparto, evidenziando come esso non si limiti a rappresentare esigenze di categoria, ma produca risultati misurabili e coerenti con la programmazione regionale.

Cittadini ha richiamato interventi strutturali: “Servono scelte coraggiose, una programmazione adeguata, un quadro di risorse coerente e il pieno riconoscimento del ruolo che la componente di diritto privato del sistema sanitario regionale assolve nell’interesse dei cittadini”.

 

Liste d’attesa e mobilità passiva

Tra i principali nodi evidenziati, le liste d’attesa e la mobilità passiva continuano a rappresentare indicatori sensibili della difficoltà del sistema nel garantire tempestività e appropriatezza delle cure. La presidente Cittadini ha sottolineato che: “Quando i tempi di accesso alle prestazioni divengono incompatibili con una seria tutela del bisogno di salute, non ci si trova più dinanzi a una semplice inefficienza organizzativa, ma a una compressione sostanziale di un diritto fondamentale della persona”.

Sul piano economico, Cittadini ha richiamato il superamento del sistema dei tetti di spesa, definendolo “un risultato di straordinaria importanza”, ma ha avvertito: “Tale avanzamento rischia di rimanere incompiuto se, sul piano regionale, non si realizza una coerente e piena attuazione delle misure introdotte a livello nazionale”.

 

Il nodo delle risorse e la sostenibilità del sistema

È stata posta la necessità di un finanziamento adeguato e stabile: “Non è più sostenibile continuare ad accrescere il livello delle prestazioni richieste, la qualità degli standard organizzativi e gli oneri regolatori gravanti sulle strutture, comprimendo al tempo stesso le risorse necessarie a renderli concretamente esigibili. Un sistema che pretende di più deve anche porre i soggetti che ne fanno parte nelle condizioni di sostenere quella maggiore domanda di responsabilità”.

Un tema che si intreccia con quello della revisione tariffaria e dell’aggiornamento dei meccanismi di remunerazione delle prestazioni, ritenuti non sempre allineati ai costi reali e agli standard qualitativi richiesti.

 

Concorrenza e riforme: la necessità di governare il cambiamento

Nel suo intervento, la presidente di Aiop Sicilia ha affrontato anche il tema della concorrenza, alla luce delle modifiche normative che entreranno pienamente in vigore entro il 31 dicembre 2026: “Il cambiamento normativo in atto non può essere né sottovalutato né subito passivamente. Deve essere governato con intelligenza istituzionale, rigore tecnico e piena consapevolezza delle conseguenze che esso può produrre sugli assetti del sistema”.

 

Rete ospedaliera e programmazione: il ritardo da colmare

Tra le criticità strutturali, Aiop Sicilia segnala la mancata revisione della rete ospedaliera regionale: “La programmazione non è un adempimento formale né un esercizio meramente tecnico. È il luogo in cui un sistema definisce la propria fisionomia, stabilisce priorità, distribuisce responsabilità e rende concretamente esigibile il diritto alla salute. Per questa ragione deve essere chiara, coerente, aggiornata e sorretta da una visione di medio-lungo periodo”.

 

Il ruolo dell’associazione

In conclusione, Cittadini ha ribadito il ruolo propositivo dell’associazione e un richiamo alle Istituzioni: “È in questa prospettiva che continuiamo a rivolgere alle Istituzioni un richiamo fermo e leale: servono scelte coraggiose, una programmazione adeguata, un quadro di risorse coerente e il pieno riconoscimento del ruolo che la componente di diritto privato del sistema sanitario regionale assolve nell’interesse dei cittadini”.



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