Trapani: Via Virgilio, le ruspe del Comune sui marciapiedi dopo anni di proteste
Dopo anni di segnalazioni, lamentele e marciapiedi trasformati in un percorso a ostacoli tra radici affioranti, mattonelle sollevate e strettoie, in via Virgilio sono finalmente partiti i lavori di manutenzione straordinaria sul lato ovest.
Un intervento che il Comune presenta come urgente e necessario per mettere in sicurezza il passaggio pedonale, ma che già nelle prime ore riaccende il dibattito tra i cittadini: perché se il dissesto del selciato è sotto gli occhi di tutti, restano ancora irrisolti i nodi dei lampioni incastrati tra gli alberi, della manutenzione ordinaria mancata e di una riqualificazione attesa da anni su una delle arterie più trafficate della città.
Ad annunciare l’avvio del cantiere è stato il sindaco Giacomo Tranchida che, in una nota diffusa sui canali social istituzionali, ha attribuito il deterioramento del marciapiede ad una “errata impostazione progettuale” del passato, individuando nelle alberature di pino e nello sviluppo superficiale delle radici la causa principale del progressivo sollevamento della pavimentazione.
La soluzione scelta dall’amministrazione consiste nell’allargare le aiuole esistenti per consentire alle radici di svilupparsi senza continuare a spingere verso l’alto il basolato, salvaguardando così la stabilità degli alberi e ricostruendo al contempo il percorso pedonale.
Il Comune parla di lavori urgenti destinati a protrarsi per alcune settimane.
I commenti
Un intervento che arriva su una criticità storica e più volte segnalata dai residenti della zona, ma che proprio tra i cittadini continua a suscitare osservazioni e perplessità.
Sotto il post ufficiale diffuso dal Comune, infatti, in molti hanno accolto con favore l’apertura del cantiere senza però rinunciare a sottolineare il forte ritardo accumulato negli anni.
"Forse vi dovremmo ringraziare per questa premura dopo tanti anni di segnalazioni", scrive ironicamente un cittadino, aggiungendo: "Spero che, come iniziate, così finite tutto il basolato sconnesso. Staremo a vedere".
C’è poi chi contesta apertamente la definizione di “manutenzione straordinaria”, leggendo nel cantiere il risultato di una manutenzione ordinaria del verde pubblico mancata o insufficiente.
"Non fate passare l’ordinario per lo straordinario", osserva un residente, ricordando come il sollevamento delle radici sia stato per anni sotto gli occhi di tutti.
Ed è proprio sul nodo dei pini che si concentra un altro fronte di discussione. Se il Comune punta a salvaguardare le alberature esistenti ampliando le aiuole, diversi cittadini ritengono invece che il problema sia ormai strutturale.
"I pini sono stati messi molti anni fa e vanno tolti, perché le radici alzano i marciapiedi, gli aghi otturano i tombini e la resina crea problemi anche alle auto", si legge tra i commenti.
E l'illuminazione?
Ma il dissesto della pavimentazione non è l’unica criticità evidenziata dai residenti.
Accanto alle radici dei pini, resta infatti aperta la questione dei pali dell’illuminazione pubblica collocati in più punti in stretta interferenza con alberi e aiuole, elemento che continua a comprimere il passaggio pedonale e a creare restringimenti anche laddove il marciapiede verrà rifatto.
In diversi segmenti di via Virgilio il percorso è già oggi condizionato dalla contemporanea presenza di tronchi, pali luce, bordure delle aiuole e segnaletica verticale. Il risultato è un camminamento a ostacoli che obbliga spesso a deviazioni e strettoie, con disagi evidenti soprattutto per anziani, carrozzine, passeggini e persone con difficoltà motorie.
Ed è proprio su questo aspetto che si concentrano molti dubbi sulla reale portata dell’intervento: il rifacimento del basolato e l’allargamento delle aiuole miglioreranno certamente la stabilità del piano di calpestio, ma senza un contestuale ripensamento della collocazione dei pali dell’illuminazione il rischio è quello di avere una pavimentazione nuova dentro uno schema urbano rimasto sostanzialmente invariato.
Non a caso, tra i commenti comparsi sui social istituzionali, c’è anche chi allarga lo sguardo ad altre criticità cittadine ancora in attesa di manutenzione.
"Amministrazione esperta in manutenzione straordinaria ma distratta nell’ordinaria", scrive un altro cittadino, elencando piazza Martiri d’Ungheria, corso Piersanti Mattarella, via Salemi, il sottopasso e Palazzo Lucatelli tra i luoghi che attendono risposte.
Il cantiere appena avviato rappresenta dunque un passo necessario su una situazione divenuta ormai non più rinviabile.
Ma sarà la capacità del Comune di trasformare questo intervento da semplice ripristino del marciapiede a vera correzione delle criticità strutturali — alberi, lampioni, restringimenti e accessibilità — a determinarne il giudizio finale.
Per residenti e commercianti la partita, insomma, è appena cominciata.
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