Prosegue il confronto politico a Erice sulla gestione degli stalli di sosta a pagamento. Dopo le critiche avanzate dal consigliere comunale di opposizione Michele Cavarretta sulla convocazione del Consiglio comunale aperto fissato per il prossimo 29 giugno alle ore 16, arriva la replica del presidente del Consiglio comunale, che respinge le accuse e difende le modalità organizzative della seduta.
Nei giorni scorsi Cavarretta aveva contestato la scelta dell'orario, sostenendo che una convocazione nel pomeriggio rischierebbe di limitare la partecipazione della cittadinanza a un appuntamento dedicato a un tema particolarmente sentito come quello della sosta a pagamento.
Una ricostruzione che il presidente dell'Aula giudica infondata. In una nota diffusa alla stampa, viene infatti ribadito che il Consiglio comunale aperto è stato convocato nel pieno rispetto delle disposizioni regolamentari e dei termini previsti.
"Risultano prive di fondamento le affermazioni che intendono rappresentare ritardi o inadempienze da parte della Presidenza del Consiglio", afferma il presidente, che invita a spostare l'attenzione dalle polemiche procedurali al merito della discussione.
Secondo il presidente, la scelta delle ore 16 non sarebbe stata casuale, ma il risultato di una valutazione organizzativa che ha tenuto conto delle esigenze operative dell'Ente e della necessità di garantire la più ampia partecipazione possibile da parte di cittadini, commercianti, professionisti, associazioni e portatori di interesse.
Nella nota viene inoltre evidenziato come la preparazione di un Consiglio comunale aperto richieda il coinvolgimento di dirigenti, funzionari, personale amministrativo, Polizia Municipale e servizi tecnici, il cui contributo risulta essenziale per il corretto svolgimento dei lavori.
"La scelta effettuata rappresenta una soluzione equilibrata, ragionevole e coerente con l'interesse generale della comunità", sostiene il presidente, che rivendica la natura esclusivamente organizzativa della decisione assunta.
Non manca un riferimento diretto alle critiche dell'opposizione. Il presidente sottolinea infatti che il proprio ruolo impone di assumere decisioni nell'interesse dell'intera comunità e del corretto funzionamento dell'Ente, "non sulla base di convenienze politiche o valutazioni contingenti".
Da qui anche l'invito a non trasformare il confronto sugli stalli blu in uno scontro istituzionale. "Chi ritiene davvero importante una tematica per la città trova sempre il modo di partecipare, contribuire e confrontarsi" osserva il presidente, ribadendo la convinzione che il Consiglio aperto del 29 giugno possa rappresentare un momento di confronto serio e partecipato.
La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito che da settimane anima la politica ericina sul tema della sosta a pagamento.
La convocazione di un Consiglio comunale aperto era stata sollecitata proprio per consentire un confronto pubblico tra amministrazione, cittadini, operatori economici e rappresentanti delle categorie interessate.
Resta adesso da capire se il confronto del 29 giugno riuscirà a riportare al centro il merito delle scelte sulla mobilità e sulla gestione degli stalli blu oppure se le polemiche politiche continueranno a occupare la scena anche nei giorni che precederanno la seduta.