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28/07/2026 17:52:00

Trapani, dossi e marciapiedi in via Virgilio, scoppia il caso

Dovevano rendere più sicuri gli attraversamenti pedonali di una delle strade più trafficate di Trapani. 

Invece, i nuovi dossi rialzati di via Virgilio finiscono al centro di una polemica che sposta l'attenzione dalla sicurezza stradale all'accessibilità. A innescare il confronto è la consigliera comunale di Fratelli d'Italia Grazia Spada, che denuncia l'assenza degli scivoli per consentire alle persone con disabilità di attraversare i marciapiedi.

 Il Comune, però, replica che il cantiere è ancora aperto e che le opere saranno completate secondo progetto.

 

L'intervento di via Virgilio era stato annunciato all'inizio di luglio dall'amministrazione Tranchida come un'opera destinata a ridurre la velocità dei veicoli attraverso la realizzazione di quattro attraversamenti pedonali rialzati nei punti più frequentati della strada, una delle arterie principali della città. Il sindaco aveva parlato di un intervento necessario per aumentare la sicurezza di pedoni e automobilisti, chiedendo ai cittadini pazienza per i disagi provocati dal cantiere.

 

A distanza di alcune settimane, però, è scoppiata la contestazione.

Secondo Grazia Spada, le dichiarazioni del sindaco, che avrebbe rivendicato la piena fruibilità dei marciapiedi anche per le persone con difficoltà motorie, non corrisponderebbero allo stato dei luoghi.

"Ancora una volta si è persa l'occasione di eliminare le barriere architettoniche - afferma la consigliera -. Negli attraversamenti pedonali non sono stati realizzati gli scivoli necessari a garantire un'accessibilità reale e sicura alle persone con disabilità, agli anziani, ai genitori con passeggini e a tutti coloro che hanno una ridotta mobilità".

L'esponente di Fratelli d'Italia richiama anche il PEBA, il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche, ricordando che il tema era già stato posto all'attenzione del Consiglio comunale. "Il PEBA dovrebbe rappresentare la guida per ogni intervento di manutenzione e riqualificazione della città", osserva, chiedendosi inoltre se il Rup, il sindaco o l'assessore competente abbiano verificato personalmente i lavori e come sia stato possibile non rilevare la mancanza degli scivoli.

Per Spada "non basta rifare un marciapiede: occorre renderlo davvero accessibile a tutti", annunciando che continuerà a vigilare affinché ogni opera pubblica rispetti le norme sull'accessibilità.

 

La replica dell'amministrazione è arrivata con una nota congiunta firmata dal sindaco Giacomo Tranchida e dal comandante della Polizia Locale Ignazio Bacile.

"I lavori sono tuttora in corso e procedono secondo cronoprogramma - spiegano - A lavori conclusi, i nuovi attraversamenti pedonali saranno pienamente fruibili dalle persone con disabilità, in conformità alla normativa vigente sull'abbattimento delle barriere architettoniche".

Il Comune sottolinea inoltre che l'intervento viene seguito costantemente dall'amministrazione e dal Comando della Polizia Locale, invitando quindi ad attendere la conclusione del cantiere prima di trarre conclusioni definitive.

 

Lo scontro, tuttavia, riporta al centro un tema più ampio. Il PEBA non è un semplice documento programmatico, ma lo strumento attraverso cui i Comuni pianificano la rimozione delle barriere architettoniche negli edifici e negli spazi pubblici, integrando il principio dell'accessibilità nella progettazione urbana. Per questo motivo, ogni nuovo intervento sulla viabilità viene inevitabilmente osservato anche sotto il profilo dell'inclusione, oltre che della sicurezza. 

Adesso sarà il completamento dei lavori a stabilire chi ha ragione. 

Se gli scivoli saranno realizzati, la polemica si chiuderà come una contestazione nata a cantiere aperto. 

Se invece gli attraversamenti resteranno privi delle rampe di raccordo, il dibattito sui nuovi dossi di via Virgilio rischia di trasformarsi nell'ennesimo caso di accessibilità mancata.