Altri 136.175,62 euro per i danni provocati dall'alluvione del 2022.
Sono le nuove somme riconosciute dalla Regione Siciliana, su richiesta del Comune di Trapani, a favore di ditte e cittadini che avevano subito danni alle proprie attività e alle proprie abitazioni.
Un ulteriore passaggio di una procedura che, a distanza di quattro anni dagli eventi alluvionali, continua a produrre ristori per chi ha dovuto fare i conti con gli effetti delle piogge intense.
Ma per l'amministrazione comunale il tema non può fermarsi ai risarcimenti.
Trapani è storicamente esposta agli allagamenti e il Comune, dopo gli eventi del 2022, ha avviato una verifica sulle cause e sulle criticità del sistema di deflusso delle acque.
Lo studio dell'ingegnere Simone Venturini ha portato all'elaborazione di una serie di interventi per la mitigazione del rischio idraulico. Una progettualità che il Comune ha sottoposto alla Regione e che prevede investimenti per oltre 50 milioni di euro.
«Manteniamo un impegno concreto e doveroso verso chi ha subito danni – afferma il sindaco Giacomo Tranchida –. Un risultato importante, ma che non ci fa dimenticare il nodo di fondo: ferite celate per oltre 50 anni agli organismi regionali competenti».
Il sindaco rivendica quindi la scelta di approfondire la genesi degli allagamenti: «Abbiamo voluto avviare una verifica a tutto tondo sulla genesi e sulle concause di questi fenomeni, al netto dei cambiamenti climatici sempre più gravi».
La strategia dell'amministrazione comprende anche la progettualità della Soffolta, inserita nel più ampio piano di interventi per la difesa della città.
Il punto, per Palazzo d'Alì, è dunque andare oltre la logica dell'emergenza.
I 136 mila euro rappresentano un aiuto concreto per chi ha subito i danni del 2022. La sfida più grande resta però quella di evitare che, alla prossima grande ondata di maltempo, Trapani debba nuovamente contare case, attività e strade finite sott'acqua.
«È la strada per dare a Trapani una sicurezza che aspetta da troppo tempo», conclude Tranchida.