La Salone Internazionale del Libro di Torino 2026 diventa il palcoscenico scelto dalla Regione Siciliana per raccontare la propria identità culturale ai più giovani. Al centro della proposta c’è Giufà, figura simbolo del patrimonio narrativo popolare, presentata in una nuova edizione che rinnova linguaggio e approccio senza tradirne lo spirito originario.
Giufà, tra ingenuità e saggezza popolare
Proveniente dalla tradizione orale mediterranea e diffuso in Sicilia attraverso secoli di racconti, Giufà incarna un personaggio paradossale: ingenuo ma intuitivo, comico ma profondamente simbolico. Le sue storie, fissate anche grazie al lavoro di Giuseppe Pitrè nell’Ottocento, continuano a rappresentare una chiave di lettura ironica e popolare della realtà.
Una nuova edizione per un pubblico giovane
Al Salone del Libro 2026 Giufà viene riproposto in una veste aggiornata, pensata per avvicinare bambini e ragazzi alla cultura siciliana attraverso un linguaggio più contemporaneo. L’obiettivo è rendere accessibile una tradizione antica, mantenendone intatta la forza narrativa e il valore educativo.
Uno spazio dedicato ai ragazzi nello stand siciliano
Lo stand della Regione, situato nel Padiglione Oval, dedica un’area specifica ai più piccoli. Qui si alternano laboratori, presentazioni e attività culturali che trasformano la lettura in esperienza diretta, con Giufà come filo conduttore ma non unico protagonista.
Un programma tra educazione e identità culturale
Il calendario degli appuntamenti spazia dalla media education alla valorizzazione del patrimonio archeologico, fino a progetti di lettura e inclusione. Incontri e laboratori costruiscono un percorso che unisce formazione e narrazione, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra nuove generazioni e identità culturale siciliana.
La cultura come crescita e libertà
Attraverso il progetto presentato al Salone, la Regione Siciliana propone una visione in cui la cultura diventa strumento di emancipazione. I bambini e i ragazzi non sono solo destinatari, ma protagonisti attivi di un racconto che intreccia tradizione, innovazione e futuro.