A Marsala le sigle del centrodestra sono tutte presenti a sostegno del progetto politico di Giulia Adamo. Un segnale che oggi assume un peso specifico, soprattutto se confrontato con quanto accade in altre realtà importanti come Agrigento, dove per le amministrative si procede divisi.
Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati e le liste civiche Coraggio e Passione e Movimento Popolare Arcobaleno alla fine, dopo non poche liti interne, si sono compattate attorno al nome di Giulia Adamo. In questo progetto è parte integrante anche Nicola Fici, quasi candidato sindaco, che ha sposato la linea di Noi Moderati.
Si chiude invece, sul piano politico, l’esperienza trapanese di Mimmo Turano accanto a Giacomo Tranchida: una rottura che affonda le radici in una diversa collocazione politica, con Trapani che ha assunto una connotazione più spostata a sinistra e meno civica.
“Unità di intenti”, rivendicano, ma anche convergenza sugli obiettivi, con lo sguardo già rivolto alle regionali del 2027. Da qui la scelta di evitare polemiche che potrebbero indebolire la corsa a sindaco di Adamo.
La conferenza stampa di ieri ha visto l’intervento dei rappresentanti dei partiti e la presentazione dei quattro assessori designati in prima battuta: Benny Musillami, Mariella Parrinello, Luca Ezio Fazio, Pasquale Angileri.
Gli interventi
È Mimmo Turano, assessore regionale alla Pubblica Istruzione, ad aprire la giornata: “Da noi c’è linearità, nessuno degli altri candidati può presentarsi con la stessa linearità sulle cose che sono state fatte e su come farle. Abbiamo lavorato per avere una candidatura autorevole”.
Stefano Pellegrino, capogruppo all’ARS, ha sottolineato che il decoro urbano è il biglietto da visita della città: “È necessario che non ci sia solo l’assessore, ma anche il decoro, un’immagine pulita della città”.
Punto dolente toccato da Maria Pia Castiglione di Noi Moderati, presidente del Consorzio universitario trapanese: “Mi impegnerò per far ritornare a Marsala la facoltà di enologia”.
Dodici sono i punti che Sebastiano Grasso del Movimento Popolare ha consegnato ad Adamo, e che sono stati accolti: “A noi non interessa destra o sinistra, ci interessa che si faccia qualcosa per la città. Noi rappresentiamo la voce dei cittadini che non ne possono più”.
Miceli e Lo Curto: stoccata a Tranchida
Due interventi, quelli di Maurizio Miceli, segretario provinciale di FDI, e di Eleonora Lo Curto, commissaria provinciale della Lega, di attacco alla candidata Andreana Patti, del campo progressista, definita la “candidata” di Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani, di cui fu assessore.
Miceli ha ricordato che il generale Salvatore Vullo, indicato da Patti come assessore, è stato vincitore di concorso a Trapani quale comandante della polizia municipale, senza mai entrare in servizio per questioni attinenti al bilancio, rimasto senza approvazione per molto tempo.
Oggi viene indicato a Marsala come assessore da Patti. Per Miceli quella compagine rappresenta una “accozzaglia”: “Pensate che in un’alleanza in cui c’è AVS viene nominato un Generale. Hanno fatto a Marsala un’alleanza Vannacci-AVS. Una follia”.
Molto dura Lo Curto: “Ci divertiremo a raccontare cosa è il metodo Tranchida, chi è il mandante di quella candidata e di quella coalizione che raccoglie tutto e il contrario di tutto”.
Indica con nomi e cognomi chi sono stati i traditori di Nicola Fici, portato poi al ritiro dalla corsa a sindaco, che dicevano: “O Fici o me ne vado”. E cita Michele Gandolfo, che se ne andò per primo.
È un fiume in piena la commissaria della Lega: “Traccheggiava, Patti, già dal 2007 con Tranchida, ad Erice. Abbiamo le carte, lo dimostreremo”.
Gli assessori
Pronti a scommettere su un nuovo corso della città e a dare il proprio contributo attivo: Mariella Parrinello per la Scuola, Benny Musillami per i Lavori Pubblici, Ezio Fazio per la Sanità, Pasquale Angileri per il mondo dell’Agricoltura e della Pesca.
Adamo: zero apparentamenti
A chiusura della conferenza stampa la candidata sindaco ha chiarito: “Se dovessimo andare al ballottaggio non farò apparentamenti: chi ci vuole ci vota subito”.