Si è svolta il 29 aprile 2026, nella prestigiosa Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati a Roma, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del concorso “Liberiamoci dalla violenza – pregiudizio e prospettive future”, promosso dall’associazione Co.Tu.Le.Vi..
L’iniziativa ha coinvolto studenti da diverse realtà scolastiche italiane, mettendo al centro il tema della lotta alla violenza e del superamento dei pregiudizi, attraverso linguaggi espressivi vicini alle nuove generazioni.
Il riconoscimento agli studenti marsalesi
Tra i protagonisti della giornata, gli studenti della classe 4AM (indirizzo Sistema Moda) dell’ITET “G. Garibaldi”, che hanno conquistato il terzo premio nella sezione Scrittura Creativa.
L’elaborato premiato, dal titolo “Avevo un cappotto”, è frutto del lavoro collettivo di Gaia Palermo, Maria Chiara Angileri, Maria Luisa Piccione, Serena Daidone, Aurelia Ferrovia, Caterina Pizzo, Madiha Masumi, Giorgia Curatolo, Sarah Maltese, Martina Giacalone, Greta Maranzano, Sofia Marino, Gaia Paladino, Matilde Casano, Alice Mauro, Karola Zerilli, Giulia Li Causi, Nadia Angeloni e Ilaria.
Un evento tra istituzioni e impegno civile
La cerimonia è stata introdotta e moderata dagli avvocati Romina Lanza, Bartolomeo Giordano e Ylli Pace. Presenti anche importanti rappresentanti istituzionali, tra cui l’onorevole Carolina Varchi, segretario di Presidenza della Camera, Aurora Ranno, presidente di Co.Tu.Le.Vi., Illy Pace avvocato Co.Tu.Le.Vi. e l’ambasciatrice del Kosovo in Italia, Nita Shala.
Nel corso degli interventi è stato ribadito come la scuola rappresenti un presidio fondamentale nella prevenzione della violenza e nella costruzione di una cultura basata sul rispetto e sull’inclusione.
Il valore educativo del progetto
Il riconoscimento ottenuto dagli studenti dell’ITET Garibaldi evidenzia l’importanza di affrontare tematiche complesse, come la violenza di genere, attraverso strumenti creativi capaci di coinvolgere direttamente i giovani.
Il lavoro premiato si distingue per la profondità del messaggio e per la capacità di stimolare una riflessione sul vissuto personale e sulla tutela della dignità umana, elementi che hanno convinto una giuria composta da giornalisti, magistrati e docenti universitari.
La giornata si è conclusa con un invito a proseguire il percorso di sensibilizzazione, portando nelle scuole e nella quotidianità l’impegno e la consapevolezza maturati in un contesto istituzionale di grande rilievo.