Gal Elimos, per la Regione è tutto ok. Furco resta presidente
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Arriva la risposta della Regione Siciliana sulla vicenda del GAL Elimos, finita al centro di polemiche, esposti e interrogazioni parlamentari.
Con una nota ufficiale del 29 aprile 2026, il Dipartimento regionale dell’Agricoltura ha risposto all’esposto presentato da otto sindaci del territorio e all’interrogazione del deputato Dario Safina, escludendo – allo stato degli atti – irregolarità nella gestione dell’ente.
“Nessuna evidenza di squilibri o violazioni del metodo Leader”
Nel documento, la Regione richiama innanzitutto il quadro normativo europeo che regola i GAL, sottolineando che si tratta di partenariati pubblico-privati basati su logiche partecipative, dove deve essere garantito l’equilibrio tra le componenti e l’assenza di posizioni dominanti.
Proprio su questo punto, uno dei principali oggetti dell’esposto dei sindaci, la Regione è netta: dall’analisi degli atti e della visura camerale non emergono evidenze di squilibri tali da determinare una posizione dominante di uno o più soggetti.
Anzi, secondo il Dipartimento, la distribuzione delle quote rispetterebbe i limiti previsti dalla normativa europea, che esclude la possibilità che un singolo gruppo controlli il processo decisionale.
La soglia del 25% e il nodo delle liste
Sul tema della soglia del 25% del capitale sociale necessaria per presentare liste per il rinnovo del CdA, la Regione osserva che la componente pubblica detiene complessivamente una quota significativa e che la difficoltà nel raggiungere tale soglia non dipenderebbe da una limitazione imposta dal Gal, ma piuttosto dalla mancata convergenza unitaria tra i Comuni.
Un passaggio che di fatto ridimensiona una delle contestazioni centrali mosse dai sindaci.
Incarichi e gestione: competenze limitate della Regione
Sulla questione degli incarichi, tra cui quello contestato relativo al coordinamento delle attività extra-PAL, la Regione precisa che tali aspetti rientrano nell’autonomia gestionale della società consortile, regolata dal diritto privato e non direttamente soggetta al controllo dell’amministrazione regionale.
Allo stesso modo, eventuali incarichi finanziati con risorse dei soci pubblici, al di fuori delle misure FEASR, non rientrano nelle competenze di verifica della Regione.
Comuni esclusi e progetto ITI
Per quanto riguarda l’esclusione di alcuni Comuni dai benefici della misura 19.2, la Regione evidenzia che le criticità segnalate sono formulate in termini generici e non consentono una valutazione puntuale.
Viene inoltre chiarito che, nel caso del progetto ITI “Terre degli Elimi Smartland”, tutti i Comuni sono stati coinvolti inizialmente nel percorso partecipativo, mentre l’adesione finale sarebbe avvenuta su base volontaria, attraverso deliberazioni autonome dei singoli enti.
“Nessuna anomalia procedurale”
La conclusione della nota è chiara: per quanto di competenza regionale, non si riscontrano anomalie procedurali né violazioni del metodo Leader nella gestione del Gal Elimos.
La Regione richiama però tutti i soggetti coinvolti – Gal e Comuni – alla necessità di mantenere una collaborazione efficace, soprattutto in vista della nuova programmazione 2023-2027, caratterizzata da tempi stringenti e obiettivi di spesa precisi.
Una partita ancora aperta
La risposta della Regione segna un passaggio importante nella vicenda, ma non chiude il caso.
Restano infatti le posizioni dei sindaci firmatari dell’esposto e le questioni politiche e di governance sollevate nelle scorse settimane. La partita sul futuro del Gal Elimos si gioca ora su un doppio piano: da un lato quello amministrativo, su cui la Regione ha espresso una prima valutazione, dall’altro quello politico-istituzionale, che resta ancora tutto aperto.
Trasparenza del Gal Elimos, le risposte della Regione Siciliana by Redazione Tp24
Nel frattempo il Gal ha rinnovato il CdA: Furco resta presidente
Nel frattempo, mentre la vicenda approdava sui tavoli della Regione, il GAL Elimos ha già completato il rinnovo degli organi direttivi.
L’assemblea dei soci si è infatti riunita il 18 marzo 2026 a Valderice, alla presenza del notaio, per approvare il regolamento elettorale e procedere all’elezione del nuovo Consiglio di amministrazione.
Un passaggio che ha però confermato, almeno in parte, gli equilibri già esistenti: alla guida del Gal resta Liborio Furco, rieletto nel nuovo CdA.
Una sola lista e voto senza alternative
Dal verbale emerge un dato politico rilevante: alla scadenza dei termini è stata presentata una sola lista di candidati, risultata conforme ai requisiti e sostenuta da una quota pari al 34% del capitale sociale.
La lista è stata quindi approvata dall’assemblea con il voto favorevole della quasi totalità dei presenti, senza una reale competizione elettorale. Un elemento che si collega direttamente alle polemiche delle settimane precedenti sulla difficoltà, per i Comuni, di presentare liste alternative.
Il nuovo Consiglio di amministrazione
Il nuovo CdA, che resterà in carica per il triennio 2026-2028, è composto da nove membri. Accanto alla conferma del presidente Furco, entrano o vengono riconfermati:
- Giovanni Battista De Santis
- Vincenzo Daidone
- Bartolomeo Asta
- Francesco Martinico
- Giuseppe Riserbato
- Andrea Oddo
- Tommaso Putaggio
- Vincenzo Ronci
Si tratta di una composizione che riflette le diverse componenti del partenariato – pubblico, privato e terzo settore – ma che conferma anche la continuità di alcune figure già presenti nella governance del Gal.
Le novità nella governance
Tra gli elementi di novità introdotti, l’assemblea ha approvato un nuovo regolamento per il rinnovo del CdA, aggiornato allo statuto del 2024, che disciplina modalità di voto, presentazione delle liste e funzionamento della commissione elettorale.
Il regolamento stabilisce, tra l’altro, che le liste possano essere presentate solo da soci che rappresentino almeno il 25% del capitale sociale, e che il voto avvenga su liste bloccate, con attribuzione della vittoria alla lista che rappresenta la maggioranza del capitale presente in assemblea.
Un meccanismo che, nei fatti, tende a favorire aggregazioni già strutturate e che è stato al centro delle contestazioni sollevate dai sindaci.
Verbale GAL Elimos Marzo 2026 Signed by Redazione Tp24
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