Elicotteri in volo e squadre a terra tra le falesie del trapanese. Si è svolta lunedì 4 maggio un’esercitazione congiunta tra l’82° Centro S.A.R. (Search and Rescue) di Trapani e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Sicilia, con l’obiettivo di affinare le tecniche di soccorso in ambienti montani e impervi.
L’attività si è concentrata nell’area tra Macari e San Vito Lo Capo, uno dei tratti più complessi e suggestivi della costa, dove sono state simulate operazioni di recupero in condizioni difficili. In campo tre equipaggi dell’Aeronautica Militare, a bordo dell’elicottero HH-139B, e 12 tecnici del Soccorso Alpino.
Nel corso dell’esercitazione sono state effettuate tre missioni per un totale di circa cinque ore di volo. Le squadre hanno simulato il recupero di feriti in parete, utilizzando barelle verricellabili, e le operazioni di imbarco e sbarco dall’elicottero. Manovre delicate, che nella realtà servono a salvare vite in situazioni spesso al limite.
L’obiettivo è chiaro: ridurre i tempi di intervento e migliorare il coordinamento tra chi opera in volo e chi lavora a terra. Un lavoro di squadra che, in caso di emergenza, può fare la differenza.
L’esercitazione ha anche rappresentato un momento di confronto tra Aeronautica e Soccorso Alpino, due realtà che da anni collaborano sul territorio proprio per garantire interventi rapidi ed efficaci in mare, in montagna e in zone difficilmente raggiungibili.
L’82° Centro SAR di Trapani, parte del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, assicura il servizio di ricerca e soccorso 24 ore su 24, tutto l’anno. Dalla sua nascita ha contribuito a salvare oltre 7.500 persone, operando spesso in condizioni estreme. Dal 2018 è impegnato anche nelle attività antincendio boschivo in supporto alla Regione Siciliana.