Mercoledì 6 maggio 2026, nella sede del Parco Archeologico Lilibeo, si è proceduto alla sottoscrizione del Protocollo di inclusione sociale di persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e dell’Accordo di collaborazione per attività di volontariato a valenza riparativa tra la Direttrice del Parco Archeologico Lilibeo, Arch. Anna Vincenza Occhipinti, e la Direttrice dell’ULEPE di Trapani, Dott.ssa Rosanna Provenzano.
Questa iniziativa costituisce un passo fondamentale per il rafforzamento e l'espansione di una rete integrata e qualificata, finalizzata a promuovere percorsi di reinserimento e responsabilizzazione. Attraverso l'impegno congiunto delle istituzioni e delle associazioni, si è inteso favorire la "riparazione" del danno nei confronti della comunità, impiegando le persone coinvolte in procedimenti penali in attività di volontariato, a beneficio dell'intera collettività e per la valorizzazione e la tutela del patrimonio archeologico.
In occasione della firma, l'Arch. Anna Vincenza Occhipinti ha espresso grande soddisfazione per l'intesa raggiunta, sottolineando come:
"Il Parco Archeologico Lilibeo non è solo un luogo di conservazione, ma un centro vivo di aggregazione e crescita sociale. Aprire le porte del nostro patrimonio a chi sta compiendo un percorso di riscatto significa dare un senso concreto alla funzione educativa del museo, trasformando la cura della bellezza in uno strumento di rinascita per l'individuo e per il territorio".
Dello stesso tenore sono state le parole della Dott.ssa Rosanna Provenzano, Direttrice dell'ULEPE di Trapani, che ha evidenziato l'importanza della collaborazione istituzionale:
"Questo accordo rappresenta un tassello essenziale per la giustizia di comunità. Grazie alla sinergia con il Parco Lilibeo, abbiamo potuto offrire opportunità reali di riparazione del danno, permettendo ai soggetti in esecuzione penale esterna di riscoprire il valore del bene comune e di sentirsi nuovamente parte attiva e utile della società".
I siti culturali rappresentano infatti contesti di inestimabile valore non solo per la conservazione della memoria storica e artistica, ma anche come potenti strumenti di inclusione sociale. Offrire a persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria l’opportunità di contribuire attivamente alla cura e alla valorizzazione di questi luoghi ha significato non solo promuovere un percorso di riabilitazione e riscatto personale, ma anche rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e la consapevolezza del proprio ruolo nella salvaguardia del bene comune. L’interazione con il patrimonio culturale ha potuto stimolare nuove prospettive, sviluppare competenze e favorire un reinserimento sociale più consapevole e duraturo.
Con la sottoscrizione, il Parco Archeologico Lilibeo ha confermato l'importanza di tali accordi per la coesione sociale e per offrire concrete opportunità di riscatto, riconoscendo il valore del volontariato come strumento di riabilitazione e di arricchimento per l'intera comunità.