Trapani, scoperta falda d’acqua dolce sotto il nuovo parco del Cappuccinelli
Non una perdita idrica. Non acqua marina. Sotto il nuovo parco urbano del Cappuccinelli, nel pieno dei lavori del PNRR sul lungomare Dante Alighieri, gli operai hanno trovato una vera falda di acqua dolce che continua a riaffiorare dal terreno anche dopo essere stata svuotata con le pompe.
La scoperta è avvenuta nell’area dell’ex CCR, il vecchio centro comunale di raccolta rifiuti demolito per fare spazio al grande progetto di riqualificazione urbana collegato anche al recupero dell’ex mattatoio. Un’enorme vasca naturale che, secondo le prime stime, conterrebbe decine di migliaia di litri d’acqua.
«Pensavamo inizialmente che fosse un’infiltrazione marina, vista la vicinanza col mare, ma le analisi hanno confermato che si tratta di acqua dolce», racconta il dirigente dei Lavori pubblici del Comune di Trapani, Orazio Amenta.
La presenza della falda sarebbe molto più estesa del previsto. Tracce d’acqua erano già emerse durante i lavori all’ex mattatoio, in particolare sotto i primi edifici ristrutturati. Non è la prima volta che nella zona durante i lavori di rigenerazione urbana si trovano falde di acqua dolce: in passato anche nell’area del Campo Bianco a Erice, è stata individuata una falda. Un dettaglio che rafforza l’ipotesi di una grande riserva superficiale sotto questa parte della città, probabilmente collegata all’antica conformazione della fascia costiera.
Ma proprio qui nasce il cortocircuito. Trapani continua a vivere estati segnate da crisiidriche, razionamenti e polemiche sulla rete colabrodo, eppure quell’acqua non potrà essere usata per fini domestici. Il motivo è normativo: la falda è troppo superficiale, presenta tracce batteriologiche e si trova troppo vicina alle abitazioni e alla rete fognaria urbana.
Negli anni il sindaco Giacomo Tranchida ha più volte criticato questi limiti, sostenendo che molte risorse idriche presenti nel sottosuolo cittadino potrebbero essere sfruttate con deroghe straordinarie e controlli sanitari.
Il Comune intanto userà la sorgente per alimentare il nuovo parco urbano. Verranno installate cisterne interrate da circa 20 mila litri che raccoglieranno continuamente l’acqua per irrigare alberi e aree verdi.
Le fogne che finivano in mare
La scoperta della falda ha riportato sotto i riflettori anche un vecchio problema ambientale della zona. A pochi metri dal laghetto sorgono quattro palazzine costruite negli anni Sessanta che, secondo il Comune, per decenni avrebbero scaricato direttamente a mare.
Il caso sarebbe emerso durante i controlli sugli scarichi abusivi collegati alla stazione di viaTunisi, l’impianto destinato alle acque piovane ma finito negli anni dentro un sistema di immissioni fognarie abusive provenienti da varie parti della città.
«Almeno tre delle quattro palazzine scaricavano direttamente a mare perché costruite prima della rete fognaria», spiega Amenta. Il Comune sostiene di essere poi intervenuto collegando gli edifici alla fognatura urbana.
Quella zona del lungomare è stata per anni associata a problemi di inquinamento, cattivi odori e periodici divieti di balneazione. Durante le verifiche sarebbero stati individuati e denunciati anche alcuni responsabili di scarichi abusivi nella zona di via Santa Maria di Capua.
Nel frattempo il cantiere corre contro il tempo. La prossima settimana partiranno illuminazione e pavimentazioni del nuovo parco, mentre l’ex mattatoio – oggi circondato da gru e operai – si prepara a diventare un polo universitario con residenze per studenti.
Dalla discarica al campus universitario
Accanto al nuovo parco urbano procede anche la trasformazione dell’ex mattatoio, per decenni simbolo di abbandono e degrado nel quartiere Cappuccinelli.
I lavori sono entrati nella fase finale: sono già stati montati tetti e solai in legno, mentre operai e impiantisti stanno lavorando alla chiusura degli edifici con rivestimenti esterni e infissi.
Il progetto prevede la nascita di un vero campus universitario con spazi per la formazione degli adulti, residenze e servizi per studenti a pochi passi dal Consorzio Universitario di Trapani.
«L’ex Mattatoio sta rinascendo come un polo di conoscenza e innovazione», afferma il sindaco Giacomo Tranchida, che collega l’intervento alla più ampia riqualificazione del lungomare, dell’ex CCR e dell’intero quartiere Cappuccinelli.
«Non più spazi abbandonati, discariche e prospetti mal ridotti», dice il primo cittadino, chiedendo ancora pazienza ai residenti per cantieri e disagi.
Quando si iscrive un figlio a una scuola calcio non si sceglie soltanto dove farà allenamento. Si scelgono le persone con cui trascorrerà diverse ore della settimana, l'ambiente nel quale imparerà a stare in...
L’emergenza acqua a Trapani é ancora aperta. Mentre proseguono gli accertamenti per individuare e superare definitivamente le criticità nella rete idrica, questa mattina la Prefetta Daniela Lupo ha convocato una nuova...
Nel vasto panorama culinario di oggi, in cui si deve scegliere tra un numero sempre più vasto di pietanze, capita che la pizza venga considerata un'opzione tra tante. Per molti, sicuramente. Non per Luciano Dado. La...
L’emergenza idrica torna a colpire due delle località turistiche più affollate della provincia di Trapani. A Castellammare del Golfo un grave guasto alla condotta principale ha quasi dimezzato la quantità d’acqua...
Chi si sposta in auto tra Trapani, Marsala e Mazara del Vallo conosce bene una caratteristica dell’estate nel Trapanese: lunghe giornate di sole e temperature elevate possono lasciare spazio, anche rapidamente, a episodi di...