Giovedì 21 maggio alle 18 nella chiesa di San Domenico, l'arciprete presenta "Ex cathedra crucis verba pauca". Intervengono due docenti della Facoltà Teologica di Sicilia
Cosa disse davvero Gesù sulla croce, e come quelle parole hanno attraversato venti secoli di teologia, arte e devozione? È la domanda al centro di Ex cathedra crucis verba pauca. Considerazioni storiche, letterarie ed esegetiche sulle sette parole di Gesù (Carlo Saladino Editore, Palermo 2026), il volume che don Giuseppe Ivan Undari, teologo e arciprete di Castelvetrano, presenta giovedì 21 maggio alle 18 nella chiesa di San Domenico.
Il libro
Il lavoro di Undari ricostruisce la tradizione delle "sette parole" pronunciate da Cristo in croce — le frasi tramandate dai Vangeli e riunite in un'unica sequenza dalla tradizione cristiana — attraverso un percorso che intreccia esegesi biblica, storia della Chiesa e letteratura. Il volume ripercorre il processo culturale con cui queste parole hanno influenzato nei secoli non solo la teologia, ma anche la musica, l'arte e la devozione popolare.
L'incontro
La presentazione si inserisce nella "Galleria Letteraria 2026", rassegna dedicata quest'anno al tema "Ribellione, Libertà, Responsabilità", nell'ambito della campagna nazionale Il Maggio dei Libri.
Apriranno l'incontro il sindaco di Castelvetrano Giovanni Lentini e il vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, monsignor Angelo Giurdanella. Sul libro interverranno due docenti della Facoltà Teologica di Sicilia: Salvatore Vacca, ordinario di Storia della Chiesa, e Salvatore Panzarella, docente di Esegesi del Nuovo Testamento. Modera Rosario M. Atria, presidente della Società Dante Alighieri di Castelvetrano e fondatore della Galleria Letteraria.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.