C’è anche un uomo di Salemi tra le 26 persone raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare eseguita questa mattina a Palermo nell’ambito di una vasta operazione antimafia coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia.
Si tratta di Salvatore Di Dio, 44 anni, finito agli arresti domiciliari. L’ordinanza è stata firmata dal gip di Palermo Lirio Conti, su richiesta della Dda guidata dal procuratore Maurizio de Lucia.
L’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Palermo e dal Ros dei carabinieri. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso e di cessione di droga.
Due organizzazioni criminali
Secondo gli investigatori, le indagini hanno fatto emergere l’esistenza di due distinti gruppi criminali attivi nei quartieri palermitani di Villagrazia, Santa Maria di Gesù e Villaggio Santa Rosalia.
Le organizzazioni avrebbero gestito un vasto traffico di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina, con canali di approvvigionamento che passavano dalla Calabria, dalla Campania e anche da Roma, attraverso un presunto intermediario albanese residente nella Capitale.
L’inchiesta della Squadra Mobile avrebbe ricostruito i traffici di droga e la rete di spaccio nei quartieri palermitani, mentre il Ros si è concentrato in particolare sulla famiglia mafiosa di Santa Maria di Gesù e sui collegamenti con i fornitori.
Il blitz all’alba
Al blitz hanno partecipato decine di uomini delle forze dell’ordine: agenti della Squadra Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, della Scientifica e unità cinofile della Polizia, insieme ai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Palermo.
Ventuno persone sono finite in carcere, mentre cinque sono state poste agli arresti domiciliari.
Tra questi ultimi compare anche il salemitano Salvatore Di Dio.