38° Parallelo: da "Mediterradio" alla web - serie degli studenti. Oggi spazio alla poesia
Al festival 38° Parallelo il Mediterraneo non è stato raccontato come una cartolina, ma come quello che è: uno spazio complesso, attraversato da conflitti, identità, lingue, frontiere. Eppure ancora capace di trovare fili comuni. Uno di questi fili passa dalla radio.
Alle Cantine Florio è stato protagonista “Mediterradio”, il settimanale internazionale coprodotto da Rai, France 3 e Tv Svizzera Italiana, nato per mettere in relazione le grandi isole del Mare Nostrum: Corsica, Sardegna e Sicilia.
L’incontro, inserito nella seconda giornata del festival, ha rilanciato un messaggio forte di coesione. In un Mediterraneo segnato da guerre e tensioni, il direttore artistico Giuseppe Prode ha scelto di rimettere al centro la cultura, le parole, la lingua: non come ornamento, ma come strumenti concreti di dialogo.
A coordinare il panel è stato Salvatore Cusimano, già direttore della sede Rai Sicilia e figura autorevole del giornalismo radiotelevisivo siciliano. Sul palco si sono alternati Adelaide Costa per la sede Rai Sicilia, Vito Biolchini per la Rai Sardegna e Mathieu Burini per RCFM Radio France.
Accanto a loro, le voci internazionali di Nabila Abid per la Tunisia, Iuliana Sima Anghel per la Romania, Luisa Antoni per la Slovenia e Fatma Esra Açà per la Turchia.
Un network nato nel 1997
A raccontare l’evoluzione del progetto è stato Claudio Cappon, direttore generale della COPEAM, la Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo. Nato nel 1997, “Mediterradio” è diventato negli anni un vero network transnazionale, capace di coinvolgere emittenti pubbliche del bacino mediterraneo e di promuovere progetti di formazione e coproduzione.
L’obiettivo è ambizioso, ma necessario: superare stereotipi culturali, favorire il rispetto reciproco, raccontare i fatti geopolitici con rigore. Che di questi tempi, nel Mediterraneo, è già quasi un atto rivoluzionario.
Dal confronto è emerso anche il ruolo della lingua italiana, vista come strumento di comprensione in un mosaico di identità diverse. Una lingua che connette, traduce, avvicina. E che ricorda il valore del servizio pubblico radiotelevisivo in un’area strategica e fragile.
La web serie dei ragazzi e il docufilm prodotto da Virzì
La seconda giornata del festival è poi proseguita al Cinema Don Bosco con l’anteprima della web serie “Marsala: mille volti, una storia”, realizzata dal Liceo Giovanni XXIII-Pascasino per raccontare il territorio attraverso lo sguardo dei più giovani.
A seguire, la proiezione del docufilm di Matteo Keffer, “Come se non ci fosse un domani”, prodotto da Paolo Virzì.
La giornata di oggi, venerdì 22 maggio, sarà invece dedicata alla poesia. Alle 18, all’Auditorium Santa Cecilia, Andrea Accardi dialogherà con Letizia Polini, Mariagiorgia Ulbar e Marilena Renda, vincitrice del Premio Strega Poesia Giovani 2025 e nuova responsabile della sezione poesia del festival.
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