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24/05/2026 12:34:00

Erice, cittadini contro le nuove strisce blu: parte la raccolta firme 

Ad Erice monta la protesta contro le nuove strisce blu. Un gruppo di cittadini ha avviato una raccolta firme per chiedere alla sindaca Daniela Toscano e all’amministrazione comunale la revisione urgente del piano, che prevede l’estensione dei parcheggi a pagamento in diverse zone del territorio comunale.

 

Il primo appuntamento pubblico è fissato per lunedì 25 maggio, alle 10.30, nella zona della curva dello stadio, in via Cesarò, nei pressi del Bar Pino. Nei giorni successivi, fino a sabato 30 maggio, sono previsti altri incontri e nuovi momenti di raccolta firme.

 

Nel documento della petizione, i promotori contestano quella che definiscono una “proliferazione indiscriminata” delle strisce blu, sostenendo che il nuovo piano rischi di trasformarsi in “un grave fardello economico” per residenti, lavoratori e commercianti. 

Tra le aree interessate vengono indicate diverse strade di Casa Santa e della zona ospedaliera: via La Russa, via Toscana, via Veneto, via Firenze, via Vattiatta, via Caserta, via Avellino, via Rodari, via Barcellona, via Trapani, via Emilia e l’area attorno all’ospedale Sant’Antonio Abate.

 

La protesta nasce nel pieno delle polemiche sul nuovo piano della sosta predisposto dal Comune di Erice, che secondo le anticipazioni prevede l’attivazione di 628 nuovi stalli blu sul territorio comunale. Di questi, 386 sarebbero previsti nella zona di Casa Santa e altri 242 nell’area dell’ospedale. 

 

I firmatari denunciano soprattutto il rischio che interi quartieri residenziali diventino di fatto aree a pagamento permanenti, con residenti costretti a sottoscrivere abbonamenti anche per parcheggiare sotto casa. Nella petizione si parla inoltre di difficoltà per commercianti, lavoratori e utenti dell’ospedale, ritenuti penalizzati dall’estensione degli stalli a pagamento.

 

Il tema è già diventato terreno di scontro politico. Nei giorni scorsi il consigliere comunale di opposizione Michele Cavarretta aveva accusato l’amministrazione Toscano di trasformare la sosta in una forma di “tassazione indiretta”, contestando soprattutto l’estensione delle strisce blu nelle aree residenziali e attorno al presidio sanitario. 

Dal canto suo, negli anni l’amministrazione comunale ha più volte difeso la necessità di regolamentare la sosta nelle zone ad alta densità urbana e nelle aree più congestionate del territorio, collegando il piano parcheggi a una strategia più ampia di mobilità e gestione del traffico. 

 

Nella petizione i cittadini chiedono adesso due interventi precisi: la revisione del progetto e l’apertura immediata di un tavolo di confronto con residenti e commercianti per ridiscutere il piano della sosta.