Marsala, che Consiglio comunale sarà? Parte la corsa ai seggi
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Ore 23,15 - Con 28 sezioni scrutinate su 80, il quadro del futuro Consiglio comunale di Marsala continua a prendere forma. La coalizione di Andreana Patti resta nettamente avanti con il 48,25% dei voti di lista e si avvicina sempre di più a una larga maggioranza a Sala delle Lapidi.
Dietro, invece, è sfida apertissima tra Giulia Adamo e Massimo Grillo. Al momento la coalizione della Adamo è al 25,94%, appena davanti a quella del sindaco uscente, ferma al 25,48%.
La lista più votata continua a essere “Si Muove la Città”, che supera il 12% e si conferma il vero motore politico della coalizione vincente. Bene anche Compatti per Marsala all’8,92% e il Partito Democratico all’8,86%.
Dentro il campo della Patti emerge però con chiarezza il peso delle liste civiche e moderate rispetto ai partiti tradizionali della sinistra. I Cinque Stelle, insieme al Psi, restano poco sopra il 2%, mentre Alleanza Verdi e Sinistra è ancora sotto la soglia di sbarramento.
Nel centrodestra di Giulia Adamo superano il 5% Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, mentre Noi Moderati resta in bilico sotto la soglia. Più lontane Coraggio e Passione e Movimento Popolare Arcobaleno.
Per Massimo Grillo, invece, il dato delle liste conferma che il peso della coalizione si concentra soprattutto su Liberi, che supera il 10%, e sull’Udc al 7,4%. Restano invece sotto il 5% Lilibeo Viva e Vivere la Città.
Ore 22:00 – Prime 19 sezioni: Patti avanti nelle liste, “Si Muove la Città” vola oltre il 12%
Attenzione: sono ancora dati molto parziali. Lo scrutinio delle liste per il Consiglio comunale riguarda infatti soltanto 19 sezioni su 80, ma qualche indicazione politica già emerge con chiarezza.
La coalizione di Andreana Patti è al 48,47% dei voti di lista e, se il trend dovesse reggere, potrebbe conquistare una maggioranza molto ampia in Consiglio comunale.
A trascinare il “campo larghissimo” è soprattutto “Si Muove la Città”, che con il 12,68% si conferma al momento la lista più votata in assoluto. Bene anche il Pd al 9,09% e Compatti per Marsala all’8,43%.
Il dato più evidente, almeno in questa fase, è però il peso delle liste civiche e moderate dentro la coalizione vincente. Molto più indietro le forze tradizionali della sinistra: i Cinque Stelle, insieme al Psi, sono al 2,02%, lontanissimi dalla soglia di sbarramento del 5%. Anche Alleanza Verdi e Sinistra è sotto soglia al 4,81%, mentre Marsala Civica supera di poco il limite con il 5,48%.
Nel centrodestra di Giulia Adamo, Fratelli d’Italia supera il 5%, così come Forza Italia. Restano invece sotto soglia Lega, Noi Moderati, Coraggio e Passione e Movimento Popolare Arcobaleno.
Per Massimo Grillo, il peso della coalizione si concentra soprattutto su Udc e Liberi, che ha il 12%. Vivere la Città resta molto indietro, mentre Lilibeo Viva è ancora sotto il 5%.
Naturalmente è ancora prestissimo per fare proiezioni definitive sui seggi. Mancano infatti 61 sezioni e, come sempre nelle comunali marsalesi, gli equilibri possono cambiare parecchio con l’arrivo dei dati dai quartieri più popolosi.
Ore 20:30 – Consiglio comunale, primi numeri: Patti avanti anche sulle liste. Boom di “Si Muove la Città”, bene Liberi
Arrivano i primi dati sulle liste per il Consiglio comunale di Marsala. Sono ancora numeri molto parziali – appena 10 sezioni scrutinate su 80 – ma qualche indicazione politica già emerge.
La coalizione di Andreana Patti parte forte anche nella corsa al Consiglio: al momento è al 47,62%, un dato che, se confermato, potrebbe garantire un premio di maggioranza molto consistente.
Dentro il “campo larghissimo” della Patti, il dato più sorprendente è quello di Si Muove la Città, che vola al 12,5% diventando, per ora, la lista più votata in assoluto. Bene anche il Pd al 9,6%, mentre Compatti per Marsala è al 7,06%. Più indietro Progettiamo Marsala e Marsala Civica.
Male, almeno in questa fase iniziale, i Cinque Stelle in tandem con il Psi: appena 1,77%. Sotto la soglia di sbarramento anche Alleanza Verdi e Sinistra, che si ferma al 4,93%, praticamente sul filo.
Nel centrodestra di Giulia Adamo, invece, la lista che parte meglio è Liberi, che supera l’11,5% e si candida a essere il vero motore della coalizione. Più staccati Fratelli d’Italia e Lega, entrambe al 5,44%, mentre Forza Italia è appena sopra il 5%.
Situazione delicata per alcune liste considerate a rischio già alla vigilia: Coraggio e Passione è al 2,85%, Movimento Popolare Arcobaleno all’1,82%, Noi Moderati al 4,87%, appena sotto la soglia.
Per Massimo Grillo, invece, il dato delle liste conferma le difficoltà che si respiravano durante la campagna elettorale. La coalizione è al 26,57%, ma il peso è quasi tutto concentrato su Liberi e Udc. Vivere la Città si ferma al 2,76%, Lilibeo Viva al 4,04%.
Leonardo Curatolo, con Marsala Futura, per ora è allo 0,37%.
Naturalmente siamo ancora all’inizio dello scrutinio. Ma una cosa appare già chiara: la partita per il Consiglio comunale potrebbe raccontare una città politica molto diversa da quella immaginata fino a poche settimane fa.
Ore 15:00 – Chi entrerà davvero a Palazzo VII Aprile? E soprattutto: con quali numeri? È una delle grandi domande di questa lunga giornata elettorale marsalese. Perché, accanto alla sfida per il sindaco, c’è quella – spesso ancora più feroce – per il Consiglio comunale. Una battaglia fatta di preferenze, liste, pacchetti di voti, equilibri interni e premio di maggioranza.
C’è molta attesa per capire la forza reale delle coalizioni e il peso dei singoli candidati. I primi rumors indicano alcuni nomi come possibili “macchine da preferenze”. Tra questi Francesco Carini in Fratelli d’Italia, Oresta Alagna per Compatti, ma anche Gabriele Di Pietra, Federica Meo ed Eleonora Milazzo.
Attenzione però anche agli outsider. Nelle ultime ore circolano con insistenza i nomi del medico Daniele Bertolino e dell’ex portavoce del sindaco Gianpiero Abrignani, che potrebbero ritagliarsi uno spazio importante nel nuovo Consiglio.
Curiosità inevitabile anche attorno a Enzo Sturiano, presidente uscente del Consiglio comunale e vero recordman di preferenze nelle ultime tornate amministrative. Riuscirà a confermare il suo peso elettorale?
I voti alle liste saranno decisivi anche per misurare la tenuta politica delle coalizioni. Soprattutto quella di Andreana Patti. Nel suo campo “larghissimo”, infatti, il peso dell’area moderata e degli ex esponenti del centrodestra potrebbe risultare molto più consistente rispetto a quello dei partiti tradizionali del centrosinistra, come Pd, Verdi e Cinque Stelle.
E poi c’è il grande spettro dello sbarramento al 5%. Una soglia che potrebbe lasciare fuori più di qualcuno. Tra le liste considerate a rischio ci sono Cinque Stelle - Psi, Verdi, Arcobaleno, Marsala Civica, alcune liste legate a Massimo Grillo e anche Coraggio e Passione.
Per molti candidati, insomma, oggi non si decide soltanto chi governerà Marsala. Si decide anche chi continuerà a fare politica domani.
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