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28/05/2026 06:00:00

Marsala, il centrodestra dopo il tracollo. Turano ammette il flop. Sturiano: "L'avevo previsto"

A Marsala il centrodestra conta i danni. La vittoria di Andreana Patti, il secondo posto del sindaco uscente Massimo Grillo e il terzo della coalizione guidata da Giulia Adamo aprono una resa dei conti politica che ormai nessuno nasconde più.

Enzo Sturiano e Mimmo Turano parlano apertamente di errori, divisioni e scelte sbagliate.

 

Sturiano: “Hanno lavorato solo per spaccare”

Il presidente uscente del Consiglio comunale, candidato con Forza Italia, non usa mezzi termini.

“Era una sconfitta che avevo previsto già un anno fa”, dice. “Hanno lavorato soltanto per rompere e spaccare” riferendosi ai partiti di centrodestra.

Il dato politico che pesa di più è quello di Massimo Grillo: lasciato fuori dal centrodestra ufficiale, ha preso da solo più voti dell’intera coalizione sostenuta dai partiti regionali e nazionali.

“Qualcuno dovrebbe chiedersi perché”, attacca Sturiano.

L’analisi è durissima anche su Forza Italia, che ha rischiato di non superare il 5%.

“Forza Italia va rifondata”, ammette di fatto il consigliere più votato della lista. “Ci siamo ridotti a sperare di raggiungere il quorum”.

Secondo Sturiano il problema principale resta la mancanza di unità: “Il centrodestra è diventato autoreferenziale e i cittadini non ci votano anche per questo”.

Turano: “Sono molto dispiaciuto”

Anche Mimmo Turano, assessore regionale della Lega e uno dei principali sponsor della candidatura di Giulia Adamo, non nasconde la delusione.

“Quando si vince si vince assieme e quando si perde si perde assieme”, dice. “Sono molto dispiaciuto di quello che è successo”.

Turano rivendica però di averci “messo la faccia” fino in fondo e di avere sostenuto con forza la candidatura di Adamo.

“Ho fatto il massimo di quello che potevo fare”, spiega, pur ammettendo che “ci sono cose che non hanno funzionato”.

 

“Il travaso verso Patti si è fermato solo con Giulia Adamo”

L’assessore regionale individua uno dei problemi principali nella fuga di pezzi di centrodestra verso la coalizione di Andreana Patti.

“Il travaso verso il centrosinistra si è fermato solo quando abbiamo candidato Giulia Adamo”, sostiene Turano.

Ma ormai il danno politico, secondo lui, era già stato fatto negli anni precedenti: “Non siamo riusciti a porre un argine e questo ha dilaniato tutti”.

La frattura con Grillo

Sul tavolo resta soprattutto la scelta del centrodestra di non sostenere Massimo Grillo. Una decisione che oggi è risultata fatale.

Grillo, correndo da solo, ha infatti ottenuto più voti della coalizione ufficiale di centrodestra. Un dato che certifica la spaccatura definitiva dell’area moderata marsalese.

E mentre Andreana Patti si prepara a governare, nel centrodestra parte adesso una riflessione che sembra inevitabile. Anche perché, come dice Sturiano, “se il centrodestra perde ovunque nei grandi comuni della provincia, un motivo ci sarà”.