×
 
 
26/05/2026 15:16:00

Trapani, il M5S attacca sull’acqua: “Emergenza tutt’altro che finita”

L’emergenza idrica a Trapani continua ad alimentare il malcontento della cittadinanza, ma anche lo scontro politico. 

Dopo le recenti rassicurazioni dell’assessore al ramo, Giuseppe Pellegrino, sul miglioramento del servizio, il Movimento 5 Stelle torna all’attacco e accusa l’amministrazione comunale di raccontare una situazione distante dalla realtà vissuta quotidianamente dai cittadini.

 

A riaccendere la polemica sono le continue segnalazioni provenienti da diversi quartieri della città: turnazioni irregolari, bassa pressione, ritardi nell’erogazione e disagi che, secondo il M5S, restano ancora tutt’altro che superati. 

Criticità denunciate quotidianamente  anche dal comitato civico “L’acqua è un diritto per tutti”, che mette in evidenza una situazione ancora fragile e disomogenea sul territorio.

 

“Se è vero che rispetto alla drammatica estate del 2025 alcuni aspetti del servizio risultano migliorati, ed è giusto riconoscerlo, parlare oggi di situazione ‘ottima’ rappresenta una forzatura”, scrive il Gruppo Territoriale del Movimento 5 Stelle Trapani.

 

Il riferimento è a una crisi idrica che negli ultimi due anni ha investito duramente l’intera provincia e che a Trapani ha prodotto mesi di forti disagi, con autobotti, stop improvvisi all’erogazione e ordinanze emergenziali. 

Nel novembre scorso il Comune aveva persino attivato il Centro Operativo Comunale per fronteggiare l’emergenza legata alla drastica riduzione delle risorse idriche regionali e ai problemi dell’invaso Garcia.

 

Nel corso del 2025 la situazione era precipitata più volte anche per guasti ai pozzi di Bresciana e alle condotte di Siciliacque, lasciando interi quartieri senz’acqua per giorni. A complicare ulteriormente il quadro erano arrivate anche le ordinanze di non potabilità emesse dal Comune dopo il riscontro di contaminazioni batteriche in alcune zone del centro storico.

“Avevamo già denunciato nei giorni scorsi la gravità della situazione – dichiara il coordinatore territoriale del M5S, Vito Miceli – e oggi persino i comitati civici confermano ciò che l’amministrazione continua a minimizzare. Nessuno nega che rispetto ai mesi peggiori qualcosa sia cambiato, ma i cittadini continuano a convivere con disagi, incertezze e preoccupazioni”.

Vito Miceli punta il dito soprattutto contro quella che definisce una gestione “più comunicativa che strutturale” dell’emergenza. “Quando interi quartieri non sanno con certezza quando arriverà l’acqua, quando persistono problemi di pressione e quando si registrano casi di acqua non conforme, il compito di chi governa dovrebbe essere quello della trasparenza e della prudenza, non dell’autocompiacimento politico”.

 

Il Movimento 5 Stelle torna così a chiedere la convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario aperto alla cittadinanza, la pubblicazione integrale delle analisi sulla qualità dell’acqua, un calendario aggiornato delle turnazioni e un monitoraggio costante delle zone maggiormente colpite dai disservizi.

Tra le richieste avanzate anche misure di sostegno per famiglie e attività economiche penalizzate dall’emergenza.

 

Negli ultimi mesi, intanto, il Comune e l’ATI Trapani hanno tentato di correre ai ripari accelerando alcuni interventi sulla rete e potenziando l’approvvigionamento attraverso il sistema Monte Inici e l’interconnessione con Siciliacque. 

 

Ma la normalizzazione del servizio sarebbe ancora lontana.

Con l’avvicinarsi dell’estate, il tema dell’acqua torna così a diventare uno dei fronti più delicati per l’amministrazione comunale. 

Mentre la trasparenza sui dati, la programmazione e gli interventi strutturali sono la priorità,  nei quartieri continuano le segnalazioni di disservizi e distribuzioni irregolari. 

E la preoccupazione, per i cittadini e per le parti politiche, è che dopo i mesi più duri della crisi il problema venga archiviato troppo in fretta senza avere realmente risolto le criticità della rete idrica cittadina.