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27/05/2026 19:00:00

Acqua, il governo Schifani vara la riforma del servizio idrico in Sicilia

Il governo regionale ha approvato il disegno di legge che punta a rivoluzionare la gestione del servizio idrico in Sicilia, superando l’attuale frammentazione territoriale e introducendo un sistema unico su scala regionale. Il testo, approvato dalla giunta guidata da Renato Schifani, sarà ora trasmesso all’Assemblea regionale siciliana per il percorso legislativo.

 

Le criticità del sistema attuale

 

La riforma nasce con l’obiettivo di rispondere alle criticità evidenziate negli anni dalla Corte dei Conti e da Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, soprattutto sotto il profilo dell’efficienza e della sostenibilità economica della gestione idrica.

«Si tratta di una vera riforma – ha dichiarato l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni – che consentirà di superare la frammentazione e di pianificare interventi infrastrutturali strategici su reti, dighe e impianti di potabilizzazione».

 

Un ambito unico regionale

 

La principale novità contenuta nel ddl è l’istituzione di un Ambito territoriale ottimale unico regionale che sostituirà gli attuali nove ambiti provinciali. Verrà inoltre creata l’Autorità idrica siciliana (Ais), ente pubblico che rappresenterà tutti i Comuni dell’Isola e che avrà il compito di coordinare la governance del servizio idrico in maniera uniforme su tutto il territorio.

Gli attuali nove sub-ambiti manterranno invece funzioni di consultazione e proposta.

 

Tariffe e perequazione

 

Il disegno di legge introduce anche il principio della tariffa media ponderata regionale. Attraverso sistemi perequativi e compensativi, la misura punta a distribuire in maniera più equa i costi del servizio idrico tra i cittadini siciliani, riducendo le differenze territoriali.

 

Le misure sociali

 

Sul fronte sociale, la riforma prevede la garanzia dell’accesso universale all’acqua attraverso l’erogazione minima di 50 litri al giorno per persona. Previsto anche un rafforzamento del bonus idrico nazionale a sostegno delle famiglie economicamente più fragili.