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28/05/2026 12:44:00

Telesud sfrattata dalla storica sede: sigilli dopo 30 anni

Si chiude nel modo più amaro la parabola di Telesud. Dopo oltre trent’anni, la storica emittente trapanese è stata sfrattata dai locali di via Isolella, sede simbolo dell’informazione televisiva della Sicilia occidentale. Ieri l’ennesimo accesso dell’Ufficiale giudiziario ha sancito l’esecuzione dello sfratto per morosità nei confronti del proprietario dell’immobile.

 

Secondo quanto emerge, la società amministrata da Valerio Antonini non pagava il canone di locazione dal novembre 2024. Un affitto relativamente contenuto — circa 700 euro mensili — ma che, nonostante i solleciti e un decreto ingiuntivo, non sarebbe mai stato corrisposto. L’opposizione presentata dall’avvocato Roberto Schifani è stata rigettata dal giudice Caterina Linares del Tribunale di Trapani già a fine gennaio, quando però Telesud aveva di fatto già cessato le attività editoriali.

 

La crisi era esplosa pubblicamente a dicembre, con lo sciopero dei giornalisti e dei tecnici che denunciavano stipendi arretrati, due tredicesime non pagate e il mancato versamento del Tfr. A distanza di mesi, molti ex dipendenti attendono ancora le somme dovute.

 

Nel frattempo Rai Way aveva già spento definitivamente il segnale dell’emittente, dopo una lunga vicenda debitoria che — secondo quanto ricostruito — avrebbe raggiunto circa 400 mila euro.

 

Resta inoltre senza una conclusione chiara la vicenda societaria. Da mesi Antonini annuncia sui social la liquidazione della società T Comunication e della stessa Telesud, ma formalmente non risultano ancora sviluppi definitivi.

 

Così finisce, almeno simbolicamente, una delle esperienze editoriali più importanti della Sicilia occidentale: una televisione che aveva attraversato oltre tre decenni di storia locale e che, nel giro di un anno e mezzo dal passaggio al “nuovo corso” targato Antonini, è sprofondata tra debiti, contenziosi, pignoramenti e sfratti. Oggi restano i sigilli sulla sede storica di via Isolella.