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29/05/2026 06:00:00

Il dopo Sturiano. Chi sarà il prossimo presidente del consiglio comunale di Marsala?

Si è insediata ieri la neo eletta sindaca di Marsala Andreana Patti, adesso toccherà al Consiglio comunale, con i nuovi eletti e le riconferme. 
Undici sono i volti nuovi che si affacciano a Palazzo VII Aprile, mancate riconferme per moltissimi che si erano ricandidati: Rosanna Genna, Flavio Coppola, Michele Accardi, Giancarlo Bonomo. 
Adesso si apre la partita più delicata e politicamente più pesante del nuovo Consiglio comunale di Marsala: quella per la presidenza dell’Aula. Una corsa che vale equilibri, alleanze e futuro assetto della nuova consiliatura.


La figura numero due della città
Il presidente del Consiglio dovrà essere una figura di ampio respiro, equilibrata, che sappia pure leggere le carte, che moderatamente parli con ogni parte politica, senza mai dimenticare che è al servizio dell’Aula e della città non della maggioranza.
La presidenza del Consiglio comunale sarà il primo vero banco di prova della nuova maggioranza. Perché dietro il nome del futuro presidente si misureranno pesi politici, leadership personali e rapporti di forza tra liste civiche e partiti. In Aula sono entrati consiglieri molto votati, alcuni con esperienza amministrativa consolidata, altri espressione di un nuovo protagonismo politico cittadino.
La figura del presidente, pur dovendo garantire imparzialità istituzionale, resta inevitabilmente centrale nella gestione del confronto politico dentro Palazzo VII Aprile.
Tra i nomi che circoleranno ci saranno certamente quelli dei consiglieri più forti sul piano elettorale e con maggiore esperienza d’Aula. Ma molto dipenderà anche dagli accordi che matureranno nelle prossime ore, tra chi rivendica rappresentanza politica e chi punta invece ad una figura di mediazione.
La nuova consiliatura deve ancora iniziare ufficialmente, ma la partita per la poltrona più ambita è già cominciata.


I nomi
Nella maggioranza che ha sostenuto Andreana Patti i nomi più accreditati che possono svolgere il ruolo ci sono quelli di Eleonora Milazzo, Piergiorgio Giacalone.
Hanno sempre avuto un tratto molto moderato, Milazzo viene da una esperienza di vice presidente d’Aula.
Gabriele Di Pietra ambisce al ruolo ma è personaggio politico di rottura, stessa cosa per Leo Orlando.


L’uscente Enzo Sturiano, che ha sostenuto la candidatura di Giulia Adamo, non potrà tornare sullo scranno più altro di Sala delle Lapidi. Non c’è una convergenza numerica da garantirgli la rielezione.
Il più votato di tutte le liste è Gaspare Di Girolamo con 1866 voti, una figura che potrebbe mettere d’accordo opposizione e maggioranza, ma i tempi forse non sono maturi per una scelta così contro tendenza.
Ancora una apertura ci potrebbe essere verso il sindaco uscente, Massimo Grillo, che gli atti li sa leggere e conosce regolamenti e cose. Ma anche qui i tempi non sono maturi per poter riconoscere all’opposizione un ruolo condiviso.
Perché il presidente del Consiglio comunale non è soltanto colui che dirige le sedute: è il punto di riferimento istituzionale dell’intero civico consesso, chiamato a gestire momenti di confronto anche duri, mantenendo equilibrio e credibilità. 
In una fase politica nuova per Marsala, servirà dunque una figura che unisca esperienza e  dialogo. Non un semplice nome di bandiera, ma una personalità in grado di interpretare il ruolo con serietà istituzionale e senso di responsabilità.