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29/05/2026 12:00:00

Precari in Sicilia, Safina presenta un Ddl: "Basta stipendi da fame"

Un disegno di legge per aumentare le ore di lavoro e migliorare le condizioni economiche dei precari siciliani stabilizzati e non stabilizzati. A presentarlo all’Ars è il deputato regionale del Pd Dario Safina, che punta il dito contro una situazione che definisce ormai insostenibile. “Non possiamo più accettare che migliaia di lavoratrici e lavoratori siciliani, dopo decenni di attesa per la stabilizzazione, continuino a vivere con stipendi insufficienti e senza prospettive dignitose”, afferma Safina annunciando il provvedimento.

 

Il ddl riguarda ex contrattisti degli enti locali, lavoratori ASU, LSU e personale PIP della Regione Siciliana. Secondo il parlamentare dem, la stabilizzazione non ha risolto il problema del precariato, ma lo ha trasformato in “precariato economico”, con contratti a tempo indeterminato ma part-time e retribuzioni spesso comprese tra 800 e 900 euro mensili. Nel mirino soprattutto la condizione degli oltre 15 mila ex contrattisti comunali, molti dei quali lavorano tra le 18 e le 24 ore settimanali. “Svolgono funzioni delicate negli uffici pubblici, nei servizi tecnici e nella polizia municipale – sottolinea Safina – ma percepiscono stipendi incompatibili con il costo della vita”.

Secondo il deputato regionale, incrementare le ore di lavoro consentirebbe non solo di garantire salari più dignitosi, ma anche di rafforzare i servizi offerti dai Comuni, migliorando la presenza negli uffici e l’efficienza amministrativa.

 

Critiche anche alla situazione dei lavoratori ASU e del personale PIP. “Esiste una disparità evidente tra chi è ancora in attesa di stabilizzazione e chi, pur essendo stato assunto a tempo indeterminato, resta bloccato dentro limiti orari insufficienti”, evidenzia Safina, richiamando inoltre il rischio di pensioni future inferiori ai 600 euro mensili.

Il disegno di legge prevede la possibilità per gli enti pubblici di aumentare l’orario di lavoro fino ad almeno 34 ore settimanali, specificando che tale incremento non verrà considerato una nuova assunzione ai fini dei limiti di spesa del personale.

 

Prevista anche l’istituzione di un “Fondo regionale per l’armonizzazione retributiva del personale precario stabilizzato”, con una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2028. “L’obiettivo – conclude Safina – è restituire dignità economica e sociale a migliaia di lavoratori siciliani, sostenendo anche i Comuni in difficoltà finanziaria e trasformando finalmente la stabilizzazione in una vera sicurezza lavorativa”.

 



Regionale | 2026-05-23 06:00:00
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